Arsenal, non bastano 60 milioni per Higuain

Clamoroso rilancio della società londinese ma De Laurentiis non accetta di trattare

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Antonio Giordano

NAPOLI - Però....! I «pazzi» esistono, è accertato: è successo due anni fa (con Bale), è capitato sempre nel 2013 e poche ore prima che il Real desse fondo alle proprie enormi risorse (per Cavani) e magari va a finire che qualcosa possa ancora capitare: ma il germe della «follia» che s’insinua nel mercato resta ancora «sotto controllo» e in quel pacco di sterline - ma da mutare in euro - non c’è la proposta indecente, la tentazione insopportabile. Si scrive Higuain e si pensa alle pepite: e affinché non sia un maldestro «calembour» ma una condizione esistenziale, val la pena sottolineare in fretta che l’ultimo rumors lascerebbe schizzare chiunque, non De Laurentiis, dalla propria seggiola, perché sessanta milioni ti cambiano la vita, ti consentono di ribaltare una squadra, ti inquietano (parecchio) e magari ti inducono anche a vacillare però finiscono pure per lasciarti indifferente.

GUNNERS - Dio salvi la Regina, perché a «el pipita» ci pensa De Laurentiis, che l’ha detto, l’ha scritto, l’ha urlato e l’ha ripetuto, abbattendo persino le convenzioni di questo calcio e rendendo pubblica la cifra che governa le umane cose d’un club che non vuol mollare d’un centimetro (né di un euro): ci vuole un camion di soldi per potarselo via, ci vogliono (ci vorrebbero, ci vorranno) 94.736.000,00, dunque un forziere, dunque un caveau, dunque una banca o magari semplicemente un uomo ricco. Ma che sappia di dover spostare un capitale del genere, manco uno spicciolo in meno. I tabloid l’hanno «sussurrato» a modo loro e l’eco s’è sparsa: l’Arsenal ha bisogno d’un centravanti di statura internazionale, d’un bomber vecchia (e nuova) maniera che sappia esaltare il calcio verticale di Wenger e l’identikit del «vero nueve» ha condotto - immediatamente - a Gonzalo Higuain, ventinove reti con il Napoli nella sua ultima stagione, infarcita, ahilui persino da quattro rigori sbagliati.

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