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La Fiorentina vince, ma per Rossi nuovo stop

La Fiorentina vince, ma per Rossi nuovo stop
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I toscani superano ai rigori il Benfica. Nuovo stop per Pepito, che gioca uno spezzone di secondo tempo prima di essere richiamato in panchina

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di Andrea De Pauli

sabato 25 luglio 2015 08:14

EAST HARTFORD (CONNECTICUT, STATI UNITI) - Prova più che convincente di una tosta Fiorentina, che dopo la sconfitta nell’esordio con il Paris Saint Germain raccoglie i primi 2 punti in International Champions Cup sconfiggendo ai calci di rigore i campioni di Portogallo del Benfica. Nuovo stop per Giuseppe Rossi, che riesce a disputare appena una mezz’oretta scarsa della ripresa. La viola si consola con il buon debutto del neoacquisto Mario Suarez, apparso già tonico e a suo agio nello scacchiere dei toscani.

ALLO SPECCHIO - È partita vera al Rentschler Field, dove Paulo Sousa, dopo un affettuoso abbraccio al vecchio amico Rui Costa, ora direttore sportivo del club di Lisbona, prosegue il suo work in progress, in attesa di almeno un paio di rinforzi, affidandosi, per lo meno in fase difensiva, a una doppia linea a quattro, dietro a Babacar e all’anarchico Ilicic. Partono dalla panchina gli attesissimi Giuseppe Rossi e Mario Suarez. Rui Vitoria risponde con uno schieramento speculare, ricco di qualità, in cui non figura Lima, 70 gol nell’ultimo triennio, venduto nel pomeriggio all’Al Ahli, compagine degli Emirati Arabi. Al posto del brasiliano, così, giostra il verde Jonathan Rodriguez, che fa coppia con l’esperto Jonas.

PARTITA VERA - I toscani, belli intensi, costringono subito i lusitani ad arroccarsi nelle retrovie. Il primo a provarci è Ilicic, che approfitta di un break sulla trequarti per sparare, senza fortuna, dalla lunga distanza. Dopo la risposta senza pretese di Jonathan, imbeccato dall’ottimo Nico Gaitan, il primo giallo della serata è per Basanta, che azzoppa Jonas. Sul referto del titubante signor Sorin Stoica, nella scorbutica prima frazione, termineranno anche Gonzalo Rodriguez, Marcos Alonso e Ilicic, tra i viola, e Luisao tra gli encarnados, a riconferma della ruvidezza dell’incontro. Le occasioni, però, sono tutte per la Fiorentina, che si rende pericolosa con l’imballato Babacar, anticipato di un soffio dall’onnipresente Luisao, su un centro di Joaquin, con due incursioni del vivace Marcos Alonso e con un improvviso mancino dal limite dello scatenato Ilicic che termina sull’esterno della rete, dando l’illusione del gol.

ROSSI SI FERMA ANCORA - La ripresa si apre con l’apparizione dell’applauditissimo Giuseppe Rossi, che si piazza al centro dell’attacco al posto di un Babacar ancora in debito d’ossigeno. Peccato che la prova del volenteroso Pepito duri appena 27 minuti. Nelle prossime ore si saprà di più sul problema occorso all’attaccante, prudenzialmente richiamato in panchina. Tra le mille sostituzioni che spezzettano il secondo tempo, la clamorosa traversa colta dal solito Ilicic, pescato in verticale da un lancio vertiginoso di Borja Valero. Lo sloveno, dopo un ottimo spunto di Jonas sul fronte opposto, sfugge al macchinoso Luisao, che non può far altro che strattonarlo, guadagnandosi il secondo cartellino giallo. La successiva punizione, calciata sempre dal trequartista di Prijedor, sorvola di un niente la porta dell’exinterista Julio Cesar. C’è spazio anche per Mario Suarez, che nei minuti a disposizione, oltre a una buona condizione, esibisce la consueta personalità. Con l’uomo in più, i ragazzi di Paulo Sousa si gettano in avanti, ma la diga allestita da Rui Vitoria, che getta nella mischia anche l’exgioiellino rossonero Bryan Cristante, resiste alla forza d’urto degli italiani, che sfiorano il colpaccio, allo scadere, con Rebic. In pieno recupero, Bagadur rischia il beffardo autogol, ma Lezzerini, che nel frattempo ha rilevato Sepe, ci mette una pezza.

DECIDE IL RAGAZZINO - Tutto rimandato ai calci di rigore, con la Fiorentina che non ne sbaglia uno e il Benfica, quasi. Decisivo il ventenne estremo difensore cresciuto nel vivaio, che neutralizza l’ultima esecuzione di Carcela. Due punti per i toscani, uno per i portoghesi e ora si fa ritorno in Italia. Prossimo appuntamento all’Artemio Franchi, il 2 agosto. Sparring partner niente meno che i campioni d’Europa del Barcellona.

@andydepauli

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