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Gabbiadini: «Non sentivo dentro la maglia della Juve»

Gabbiadini: «Non sentivo dentro la maglia della Juve»
© MOSCA

L'attaccante del Napoli: «Invece sono contento di indossare quella azzurra»

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martedì 28 luglio 2015 18:57

NAPOLI - "La Juve non mi ha mollato, le decisioni si fanno in due, io ho preso la mia ed ho deciso di venire a Napoli. La maglia della Juve non la sentivo dentro, non l'ho mai indossata. Sono contento di essere venuto a Napoli e indossare la casacca azzurra". . Manolo Gabbiadini descrive le sue sensazioni da Dimaro, parlando ai microfoni di Radio Kiss Kiss e racconta le sue emozioni e le sue speranze per la stagione che sta per cominciare: "Ho fatto tanta gavetta e tanta esperienza a partire dalla serie B col Cittadella, poi poche presenze in A, con Bologna e Sampdoria. Posso dire di aver fatto bene. Nemmeno io pensavo di poter iniziare così bene con il Napoli. È stato merito del mister e dei compagni. I tifosi mi vogliono bene forse perché apprezzano la mia semplicità, sono lo stesso di prima, mi do sempre da fare, cerco di dare sempre il massimo nonostante la stanchezza. I gol fanno piacere



SU HIGUAIN E LA NAZIONALE - "Nemmeno io - spiega - pensavo di poter iniziare così bene con il Napoli. È stato merito del mister e dei compagni. I tifosi mi vogliono bene forse perchè apprezzano la mia semplicità, sono lo stesso di prima, mi dò sempre da fare, cerco di dare sempre il massimo nonostante la stanchezza". I rigori? "Se è in campo Higuain - conclude Gabbiadini - li tira lui, non si discute. Il Pipita non si tocca". Ricordo che contro il Genoa il rigore di Higuain ci ha dato i tre punti. La posizione che preferisco è giocare vicino alla porta. È la mia posizione naturale, sin da bambino, mi trovo leggermente avvantaggiato. A destra o a sinistra cambia poco. Il bilancio del ritiro è decisamente buono. Le prime due partite sono state positive, anche se non abbiamo fatto benissimo per tutti i 90 minuti. Si inizia a vedere il gioco di Sarri, per il campionato saremo pronti. Dobbiamo affrontare la prima - conclude - come se fosse la Juventus, dobbiamo essere sempre pronti. Chiusura sulla Nazionale: "La Nazionale? Deciderà Conte. Insigne è molto bravo. Da bambino mi piaceva molto Milito, anche se sono diverso da lui".

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