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Icardi, intervista esclusiva: Inter, resto qui

Icardi, intervista esclusiva: Inter, resto qui
© Inter via Getty Images

L'attaccante nerazzurro si confida al Corriere dello Sport-Stadio: «Possiamo battere la Juve»

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di Andrea Ramazzotti

giovedì 21 luglio 2016 08:54

SALT LAKE CITY - Le parole che tutti i tifosi dell’Inter volevano sentire, Mauro Icardi le ha pronunciate nella pancia del Rio Tinto Stadium, dopo l’amichevole vinta contro il Real Salt Lake. Il capitano ha giocato un tempo e non ha segnato, rimandando l’appuntamento con la sua prima rete stagionale, ma il “gol” più importante lo ha realizzato nell’intervista con il Corriere dello Sport-Stadio. Con il sorriso sulle labbra e allontanando le tensioni degli scorsi giorni sul contratto, ha spazzato via ogni dubbio: vuole restare a Milano e all’Inter. Maurito sogna di vincere con l’Inter, di entrare nella storia del club, di rendere difficile la vita alla Juventus che secondo lui è forte, ma non imbattibile. A dispetto dei 23 anni ha parlato da vero capitano e ha incendiato le speranze del popolo nerazzurro che non vuole perdere il top player sul quale costruire l’assalto alla qualificazione alla Champions League.

Icardi, i tifosi hanno tutti la stessa domanda da farle: resterà o andrà via dall’Inter?
«Io sono qua e sto bene qua. Lo dico sempre. Fino al 2019 ho un contratto con l’Inter, la mia squadra. Delle altre cose deve parlare la società. Io lavoro per migliorarmi, per giocare bene e per mettere in difficoltà l’allenatore»

Che obiettivo si pone per il 2016-17?
«Quello che avevamo 12 mesi fa e che non siamo riusciti a raggiungere ovvero arrivare tra le prime tre. L’Inter merita di giocare in Champions League. Poi naturalmente cercheremo di fare più strada possibile in Europa League».

Perché è convinto che non ripeterete gli errori che vi hanno sbarrato la scorsa stagione le porte della Champions?
«Perché stiamo crescendo e maturando. Giocare insieme da un po’ di tempo ci aiuterà. Vogliamo far bene e mettere pressione sulla Juventus. Nel calcio non si sa mai quello che può succedere. Il Barcellona ha i migliori giocatori al mondo, ma non sempre vince in Spagna e in Europa. Può succedere anche alla Juve. Ecco perché dobbiamo essere pronti ad approfittarne. La Serie A è un campionato difficile e chissà....»

Leggi l’intervista completa sul Corriere dello Sport-Stadio in edicola

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