Monchi saluta il Siviglia: «C'è la Roma ma non solo. Devo pensare»
SIVIGLIA - L'ultima conferenza stampa di Ramón Rodríguez Verdejo - alias 'Monchi' - da direttore sportivo del Siviglia è andata in scena all'ora di pranzo, posticipata su richiesta della squadra che ha voluto essere presente dopo l'allenamento insieme ai collaboratori del dirigente e al presidente del club José Castro.
VOGLIA DI CAMBIARE - Ecco le parole di Monchi: «Mi piacerebbe salutare i tifosi e la partita contro il Deportivo può essere una buona occasione. Se me ne vado è per motivi personali, non professionali. Dopo quasi 30 anni anni qui inizio a sentire la pressione. Già in passato volevo partire e non bisogna andare a cercare chi sa quali retroscena. A volte è difficile da capire, ma si tratta solo di una necessità di cambiamento anche se il club ha fatto grandi sforzi proponendomi un'offerta che non troverò da alcuna altra parte. Ma ho bisogno di cambiare aria.
DISCORSO ALLA SQUADRA - Monchi rivela poi come ha comunicato la sua decisione ai calciatori: «Intanto ringrazio tutti per quello che mi hanno dato: sia per gli elogi che per le critiche, che comunque servono, ma ogni cosa che ho detto o fatto è stata detta o fatta pensando al Siviglia, credetemi.
LEGAME FORTE - Monchi saluta poi il suo staff e il popolo del Siviglia; «Comunque non è che sparirò in queste settimane, continuerò a venire al campo e a pianificare la prossima stagione, ma siamo già a buon punto. Ci sono tanti professionisti bravi e in grado di prendere il mio posto, state certi: ci saranno altri trofei per il Siviglia. Il club sarà pronto per andare avanti, sarò io quello che ci perderà di più, sicuramente. Sarà difficile trovare un gruppo di lavoro come quello che ho avuto qui.
IL PRESIDENTE LO LIBERA - Nella conferenza ha parlato però anche il presidente Castro: «Abbiamo fatto di tutto per trattenerlo ma il Siviglia è stato e sarà sempre la casa di Monchi, che non dovrà pagare la clausola rescissoria perché ha generato molti profitti per il club e non sarebbe giusto. E non la dovrà pagare nemmeno il club che lo ingaggerà. Il sostituto? Vedremo con il tempo, ma le nostre strutture sono abbastanza forti. La sua partenza un insuccesso del club? Lo stesso Monchi vi ha parlato dell'offerta fuori mercato che gli abbiamo fatto. Qualcuno si è già proposto come possibbile successore, studieremo la situazione. Sampaoli? Oggi è il giorno di Monchi, del tecnico si parlerà in un altro momento»
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