Howedes alla Juventus, Marotta conferma: «Più di un'ipotesi»

Il difensore dello Schalke 04 è vicino a diventare il nuovo rinforzo del club campione d'Italia

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ROMA - Un difensore, occasione last minute, in grado di ricoprire più ruoli per sistemare il reparto difensivo: è questo il profilo che la Juventus stava cercando sul mercato, è questo l'identikit che corrisponde a Benedikt Howedes, 29 anni, pilastro dello Schalke 04 e nazionale tedesco ora vicinissimo al bianconero. L'accordo sembra ormai fatto, per il suo arrivo alla corte di Allegri ormai mancano solo i dettagli.

COLPO JUVE IN ARRIVO - Dopo una vita passata a difendere i colori biancoblu di Gelsenkirchen, Howedes è deciso a lasciare la Westfalia e il suo cartellino sta per diventare di proprietà della società campione d'Italia (sul giocatore c'era anche l'Inter che però adesso appare superato): la formula del prestito con diritto di riscatto può essere quella giusta per centrare il colpo e rinforzare la rosa di Allegri con il centrale arretrato, in grado di disimpegnarsi con personalità anche sulle fasce.

MAROTTA CONFERMA - Conferme arrivano dell'ad juventino Beppe Marotta, che a margine del sorteggio dei gironi di Champions a Montecarlo ha parlato anche del mercato della Juventus:  «Andre Gomes? È la stampa che ha approfondito, non noi: in questo momento non è un obiettivo - ha detto il diggì bianconero ai microfoni di 'Premium Sport' - Per il resto, per quanto riguarda il mercato, mancano ancora sei giorni: stiamo lavorando. La nostra rosa è già competitiva per gli obiettivi a cui deve ambire, non credo ci siano tante opportunità in questo momento: interverremo quasi sicuramente nel settore difensivo da qui alla fine del mercato, cerchiamo un difensore eclettico che possa fare sia l'esterno sia il centrale. Howedes? Non nascondiamo che ci sono stati dei contatti: è un profilo interessante, ma dobbiamo ancora affrontare i discorsi sia con lui sia con lo Schalke. È un'ipotesi, forse pure un pochino più di un'ipotesi». E su Marchisio ha aggiunto: «Se ho temuto che andasse? Non ho mai temuto, perché conosco Marchisio: per giocatori come lui è difficile lasciare la propria squadra, per il legame emotivo che ha».

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