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Raiola: «Non parlo con Mirabelli perché per lui sono un piccolo uomo»

Raiola: «Non parlo con Mirabelli perché per lui sono un piccolo uomo»
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Il procuratore lancia una frecciata al ds rossonero: «Quando sarò alla sua altezza forse allora sarò degno di dialogare con lui»

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martedì 30 gennaio 2018 21:04

ROMA - Raiola parla di mercato e quando lo fa non dice mai banalità. Il procuratore, a Milano anche per discutere del trasferimento di Babacar al Sassuolo, si è intrattenuto con i cronisti presenti fuori dall'hotel Meilà. La prima bordata è per Mirabelli, ds del Milan: «Non parlo con lui perché secondo lui sono un uomo piccolo: quando sarò alla sua altezza allora forse potrò essere degno di dialogare con lui». Poi è il turno del Fair play finanziario: «Ha falsicato il mercato, la Uefa ha fatto un danno enorme». Una battuta su Ibrahimovic: «Se andrà negli Usa? Viviamo la giornata, vedremo quello che succederà», ha detto il procuratore. «Ritorno in Italia di Balotelli? C'è la possibilità. Il principale desiderio di Mario è giocare bene a calcio e che ci sia una squadra che crede in lui. Non ha mai escluso l'Italia, forse l'ho esclusa io».

Raiola ha commentato anche il possibile passaggio all'Inter di Pastore: «Non l'ho seguito, ma credo si possa fare se le tre parti avranno la volontà di farlo. Il PSG non ne ha esigenza, ma col FFP potrebbe esserci un'esigenza di bilancio e allora si può fare. Pellegri al Monaco? Kean ne vale 75 allora, per me è più forte di Pellegri, ha la sicurezza che non scade tra tre anni», ha concluso Raiola.

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