Sarri vola in Grecia per incontrare CR7
© Juventus FC via Getty Images
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Sarri vola in Grecia per incontrare CR7

Il blitz verso Costa Navarino: il tecnico della Juventus si troverà faccia a faccia col portoghese

TORINO - Prima di tutto, Ronaldo. E’ il momento del contatto diretto con il fenomeno. Maurizio Sarri compirà il primo passo ufficiale da allenatore della Juve andando a far visita a CR7. Evento più unico che raro per un tecnico. L’aereo su cui salirà insieme a Fabio Paratici è pronto a partire: il decollo è atteso a breve, probabilmente oggi, comunque entro il weekend, in direzione Costa Navarino. Là, nell’esclusivo resort dove lo scorso anno il presidente Agnelli brindò all’affare più importante della storia bianconera, il neo tecnico si troverà per la prima volta faccia a faccia con l’uomo che, più di tutti gli altri campioni in rosa, dovrà fare la differenza. «Spero di fargli battere qualche altro record» auspica Sarri e come programma appare perfetto per uno come Ronaldo che si nutre sempre di nuove sfide.  La sfida è grande per il Comandante, la più importante della carriera. Allenare il giocatore più forte del mondo e farlo rendere al top. Così Maurizio non vuole perdere tempo, preferisce iniziare immediatamente a stabilire un contatto con CR7, intende incominciare subito a conoscerlo, a costruire il feeling necessario per viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda. Vuole illustrargli subito la sua filosofia di gioco, i suoi metodi di lavoro e comprendere qual è la strada migliore per impiegarlo. E allora, via con il blitz in Grecia, prima di riprendere le vacanze marchigiane.



La posizione in campo di Ronaldo

Come giocherà Ronaldo nella Juve di Sarri? L’attesa di scoprirlo sul campo, già dai primi collaudi in allenamento e nelle prime amichevoli estive della International Champions Cup, è grande. Bisogna capire innanzitutto quale sistema di gioco sceglierà il tecnico. Il 4-3-3 è stato il vestito scelto con maggiore continuità da Massimiliano Allegri nell’ultima stagione ed è il marchio di fabbrica del Napoli di Sarri, declinato poi con qualche principio differente al Chelsea, come ha raccontato lo stesso allenatore. Difficile che Ronaldo possa fare l’esterno classico stile Insigne o Callejon nel Napoli. Più facile che possa partire da sinistra ma con movimenti e compiti differenti, magari con Dybala punta centrale “alla Mertens”, oppure che diventi il riferimento centrale del tridente, pronto a finalizzare i suggerimenti dei compagni che, nelle intenzioni, dovranno essere copiosi. Altrettanto potrebbe essere la punta centrale in un 4-2-3-1, modulo già utilizzato in carriera. Sarri però potrebbe varare anche il 4-3-1-2, già visto ad Empoli e all’alba dell’esperienza napoletana: Cris sarebbe una delle due punte. Il compagno di reparto potrebbe essere Higuain, se resterà, oppure Dybala, oppure Mandzukic. O addirittura Icardi. Tutte è in divenire, la storia è tutta da scrivere. L’importante, per Ronaldo, sarà diventare re dei bomber anche in Italia.

di Filippo Bonsignore

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