Pagina 0 | Icardi, l’affare è di chi lo farà

Il libro dedicato al futuro di Mauro Icardi: restiamo in attesa. Vorremmo consumare l’ultimo capitolo, ma in fondo siamo ancora alla prefazione. Traduzione: l’automatica e inevitabile esclusione dalla tournèe in Cina, l’Inter aveva deciso da un pezzo, non è la strettissima anticamera di una cessione. Poi le cose possono cambiare da un giorno all’altro, ma devono essere condizioni favorevoli all’Inter. E soprattutto deve scattare quel meccanismo, nella testa di Mauro, che ancora è latente. Si chiama voglia matta di andar via.


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Icardi agli amici ha detto di voler restare all'Inter

L’ETERNA RIFLESSIONE - Icardi non scherza quando ai suoi amici più cari confessa che vorrebbe andare fino in fondo al contratto, scadenza 30 giugno 2021. E’ la frustrazione, meglio: la reazione di chi vede il mondo al contrario, si sente penalizzato e profondamente offeso, come se certe cose non fossero dipese dai comportamenti e dagli atteggiamenti di chi gli sta accanto. Icardi è troppo intelligente per non intuire che restare fermo per tutta la durata del contratto significherebbe arrivare alla non tenerissima età di 28 anni con almeno tre stagioni alle spalle da zero virgola zero. Come se non fosse bastata l’ultima ai margini, tra la storia della fascia e delle decisioni del club di rinunciare a lungo alle sue prestazioni. Tre stagioni - quella appena trascorsa e le prossime due - da zero in profitto significherebbero rinunciare a un futuro e decidere praticamente di salutare il calcio che conta. Quindi...


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Icardi, Juve e Napoli alla finestra

L’ATTESA DI JUVE E NAPOLI - Marotta e Ausilio sanno che Paratici è alla finestra come quel gattone che, consapevole di avere la preferenza del diretto interessato, aspetta le condizioni favorevoli per balzare sulla preda. Quando diciamo “preferenza del diretto interessato” ovviamente scardiniamo il concetto precedente, ovvero l’attuale predisposizione di Icardi di dire no a tutto e a tutti. Il tempo non soltanto lava le ferite, ma consente di ritrovare quelle motivazioni che oggi sembrano lontane diecimila chilometri. La Juve non ha fretta anche per questo, sa che siamo appena al 16 luglio, sta gestendo le altre situazioni in uscita, si prepara ad accogliere De Ligt, penserà agli esuberi cercando di capire quali saranno le decisioni di Higuain.


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