Juve-De Ligt, un contratto mai visto: clausola a salire
© Juventus FC via Getty Images
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Juve-De Ligt, un contratto mai visto: clausola a salire

Sarà esercitabile dal terzo anno. Base: 150 milioni, ma aumenterà in rapporto al valore dei trofei vinti

TORINO - Come un contratto prematrimoniale, quella della clausola rescissoria sta diventando una moda. Se un matrimonio è un contratto, siccome l'amore è eterno finché dura, tanto vale mettersi d'accordo prima su tutto. Così è anche nel calcio e sempre più spesso in Italia. Tanto da coinvolgere pure la Juve: d'altronde quando una Vecchia Signora molto ricca sposa un ragazzo di quasi vent'anni, alto, bello e forte come Matthijs De Ligt, meglio mettere le cose in chiaro.

PARLA L'ESPERTO - La clausola rescissoria è forse in questo momento il modo migliore per farlo. «Ma non chiamatela così, la definizione corretta è clausola risolutiva», spiega l'avvocato Pierfilippo Capello, esperto in diritto dello sport. «Questo è un modo che tutela entrambe le parti, in maniera tutto sommato equilibrata. Solo che una volta questa sezione occupava una pagina del contratto, ora tre o quattro spesso non bastano». Poi ci sono clausole e clausole. La Juve, storicamente contraria, nelle ultime due stagioni ha abbattuto anche questo muro, inserendole nei contratti di Emre Can (50 milioni) e De Ligt (150 milioni) ma attivabili solo a partire dal terzo anno di contratto: «Non è una novità, soprattutto con i calciatori molto giovani è una pratica piuttosto diffusa. Diciamo che la Juve ha avuto una bella intuizione nel proporla all'interno di operazioni così importanti», spiega Capello. Nel caso di De Ligt, il prezzo della clausola aumenterà in base al valore dei trofei che l’olandese conquisterà con la maglia bianconera.

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