Neymar alla Juve, ecco perché è impossibile

Il brasiliano vuole andar via dal PSG e tra i suoi desideri c'è il Barcellona. Ma tra i club interessati potrebbe sbucare anche quello bianconero...
Neymar alla Juve, ecco perché è impossibile© AP
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Alfredo Pedullà
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ROMA - Certo, poi ti svegli la mattina e scopri che nulla è impossibile. A maggior ragione se pensi alla Juve e alla meravigliosa operazione Cristiano Ronaldo, un anno fa di questi tempi. Ma il semplice accostare Neymar a casa Agnelli è un’operazione in contromano sull’autostrada, correndo a velocità sfrenata e con il forte - fortissimo - rischio di andare a sbattere contro persone e cose. Dicono dalla Spagna: Neymar è disperato, vuole andar via dal Paris Saint-Germain e freme dalla voglia - un desiderio irresistibile - di tornare al Barcellona. Ma se non fosse possibile? A quel punto snocciolano una serie di nomi e di squadre, tre o quattro per la precisione, eventualmente interessate al divino. E quasi in automatico viene fuori - tra i potenziali quattro pretendenti - anche il nome della Juve. Loro non sanno il danno che fanno: semplicemente perché basta il semplice accostamento per scatenare gente, un oceano social, che vorrebbe conferme, che lo vede già alla Continassa. E che, se non l’accontenti, è pronta ad azzannarti come un ferocissimo pastore tedesco. Ma qui, almeno qui, prevale un minimo di ragione che rinfresca il cervello e consente qualche ragionamento.

Affare Neymar, ecco le cifre

Neymar è costato la non modica cifra di 222 milioni e neanche lui sa quanto guadagni a stagione: dai 30 ai 35 milioni, sponsor esclusi. Ci sta che il Psg alla fine ceda, per il Barcellona o per un altro club, facendo uno sconto sul costo del cartellino e scendendo a 180-190 milioni. Ma questa è una cosa da verificare. Ci vorrebbe comunque Paperon de’ Paperoni con gli occhi foderati di petroldollari a tonnellate per condurre un inseguimento folle e che manderebbe in rovina qualsiasi tipo di bilancio. Quello del Barça magari no, chissà perché. Loro sono abituati a questo tipo di operazioni, ma stanno proponendo contropartite tecniche di prestigio (vedi Umtiti e Coutinho) per provare ad abbattere i costi. Inevitabile. Raddoppiate al lordo i costi dell’affare (?) e vi garantiamo che verranno semplicemente i brividi. Ora, che la Juve abbia straordinarie manie di grandezza lo ha dimostrato con i fatti. L’ultimo e illuminante esempio si chiama De Ligt. Quelli che (giustamente) sostengono la tesi “nel calciomercato nulla è impossibile” dovrebbero sintonizzarsi su un altro aggettivo: proibito. In questo caso siamo ben oltre qualsiasi confine.


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