Chiesa alla Juve: i retroscena e le cifre dell'affare

La società bianconera pronta a chiudere con la Fiorentina: si ragiona su un prestito oneroso con diritto di riscatto e bonus facili. Contratto di cinque anni
Chiesa alla Juve: i retroscena e le cifre dell'affare© LAPRESSE

TORINO - Juve-Chiesa, avanti tutta. Il gong del mercato si avvicina e la trattativa per l’ultimo grande colpo bianconero prosegue senza sosta. Senza squilli di tromba ma con passi concreti che potrebbero davvero rendere quella di stasera contro la Sampdoria l’ultima partita di Federico con la maglia viola.  La Fiorentina ha ormai maturato la consapevolezza di perdere il suo gioiello, tanto che ha già identificato in Callejon il suo sostituto e ora punta a massimizzare l’incasso della cessione.

Chiesa, l'offerta della Juve alla Fiorentina

Juve e Fiorentina trattano sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto che potrebbe trasformarsi automaticamente in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. I viola erano partiti da una valutazione iniziale di 70 milioni, un ammontare comunque non sostenibile dai bianconeri, poi la pandemia ha portato a rivedere le cifre. Si ragiona su 50 milioni più 10 di bonus facili da raggiungere per incontrarsi a complessivi 60 milioni. Inizialmente, la Juve potrebbe corrispondere una cifra attorno ai 10 milioni cui aggiungere i 40 del riscatto e i bonus. Le società stanno portando avanti il confronto per limare tutti i dettagli.

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Chiesa, le cifre dell'accordo con la Juve

Con Chiesa, invece, non ci sono problemi. Già un anno si era arrivati appunto ad un passo dal brindisi, ora siamo in dirittura d’arrivo: per Federico sarebbe pronto un contratto di 5 anni a 4,5 milioni a stagione. I contatti con il padre Enrico e l’intermediario Fali Ramadani sono continui. 

La Juve si finanzia con le cessioni

Che cosa serve per completare il percorso? Serve che la Juve riesca a sfoltire la rosa e a portare a compimento le cessioni per garantirsi le risorse necessarie. Nelle intenzioni del club bianconero, l’addio più redditizio dovrebbe essere quello di Douglas Costa: l’obiettivo è incassare attorno ai 40 milioni, risparmiando pure lo stipendio da 6 milioni netti fino al 2022. L’affare Chiesa però potrebbe andare in porto anche senza la partenza del brasiliano. Potrebbero bastare le uscite di Khedira (con il tedesco continuano le complesse trattative per la rescissione, che permetterebbe di liberarsi di un ingaggio da 6,5 milioni), di De Sciglio e di Rugani.

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