Bologna, Barrow può portare a una retromarcia sul mercato

La vittoria col Verona, con Musa schierato centravanti, potrebbe aver cambiato gli scenari: i rossoblù prenderanno una punta solo di fronte a una vera occasione per valore e costi
Bologna, Barrow può portare a una retromarcia sul mercato© Getty Images

BOLOGNA - Il Verona ha 27 punti in classifica, ha tre prime punte (Kalinic, Favilli e Salcedo) e Ivan Juric ne pretende un’altra. La Sampdoria di punti ne ha 23, aveva Quagliarella, Gabbiadini e Keita Balde e ha preso Torregrossa, che sabato sera con il suo gol di testa le ha regalato la vittoria contro l’Udinese. Il Benevento ha 21 punti, e anche Pippo Inzaghi ha chiesto una prima punta e quasi sicuramente sarà accontentato. Ora, a parte il Benevento, vai a sapere se il Verona e la Sampdoria hanno deciso di percorrere questa strada per una questione di ambizioni o perché questo è un campionato particolare dove tra covid e guai fisici è consigliabile avere un organico lungo, certo è che non vogliono correre rischi, preferendo avere un attaccante in più che in meno. Domanda: cosa farà il Bologna su questo fronte? Prima di battere il Verona a Casteldebole garantivano che la punta l’avrebbero presa di sicuro, avendo la paura addosso di finire nel gruppo invischiato a lottare per la salvezza, ora chissà, parlare di retromarcia non sarebbe corretto fino in fondo, ma state sicuri che alcune riflessioni in più il governo rossoblù le farà. Non avendo soldi e sapendo bene quanto sarebbe complicato di fronte a questa realtà mettere a disposizione di Mihajlovic un attaccante che sappia fare la differenza e cambiarti di conseguenza la vita.

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Contro il Verona Mihajlovic ha impiegato Musa Barrow davanti a tutti al posto di Palacio, il che può voler dire anche qualcosa o non voler dire niente, è evidente che nel caso in cui Sinisa non dovesse avere un nuovo attaccante il suo compito sarebbe quello di far crescere in quel ruolo il ragazzo del Gambia. Che per il momento non ha il tesserino da prima punta, non garantendo affidabilità, non facendo i movimenti giusti, dando sempre l’impressione di pensare troppo a quello che via via deve fare e anche a come farlo, il che finisce per togliergli la necessaria lucidità e lo rende troppo leggibile dai difensori. Ora, dopo essersi convinto a settembre di dover abbandonare le ambizioni di grandezza, resta da capire se Miha si convincerà (o già sarà stato convinto) anche a rinunciare all’acquisto di una punta. 

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