Roma, se parte Dzeko la prima scelta è Giroud

Dipende tutto però dal nuovo allenatore del Chelsea, Tuchel. C'è poco tempo per una trattativa
Olivier Giroud© Getty Images
Roberto Maida
TagsDzekoGiroudRoma

ROMA - In questa storia le notizie vanno da una parte, la logica dall’altra. Non c’è un’offerta appetibile per Dzeko ma al tempo stesso sembra impensabile una tregua con Fonseca. E allora? Allora, calma con le sentenze e le proiezioni. Si vive alla giornata. Anche nell’ufficio del nuovo procuratore di Dzeko, Alessandro Lucci, da venerdì impegnato in un tourbillon di telefonate internazionali. I fatti: la Roma vuole cedere Dzeko, anche per ragioni di equilibrio finanziario, mentre Dzeko è ben felice di andarsene se trova un porto gradito a lui e alla sua famiglia. Al momento, come è già capitato in passato, non è successo.

Scenario

La Roma è preoccupata. Non è facile piazzare un centravanti come Dzeko ed è ancora più difficile, eventualmente, sostituirlo a metà stagione, avendo poche risorse da investire. Qualora si creassero le condizioni per una cessione, con risparmio dell’ingaggio monstre determinato dal contratto, Tiago Pinto potrebbe spendere ciò che incassa (o non deve). Non un euro di più perché il piccolo tesoro di 2,5 milioni liberato dalla Lega per le regole sull’indice di liquidità è stato già utilizzato per assoldare El Shaarawy. E allora: prestito per prestito, per esempio. Categorie simili: un nome come Olivier Giroud, coetaneo, forte, potrebbe fare al caso della Roma per esempio, se Tuchel decidesse di lasciarlo andare via dal Chelsea. Sarebbe un affare amarcord: tre anni fa è stato quasi uno scambio, sempre a gennaio, prima che Dzeko mandasse tutto a monte. Da lì, incredibilmente, nacque la Roma della semifinale di Champions.

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