Suarez, addio amaro: "L'Atletico me l'ha detto il giorno prima"

Il 35enne attaccante uruguagio lascia Madrid dopo due anni da 'colchonero': "In testa ho i Mondiali e dunque resterò in Europa: il progetto sportivo conterà più dei soldi"
Suarez, addio amaro: "L'Atletico me l'ha detto il giorno prima"© EPA
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MADRID (SPAGNA) - Luis Suarez lascia l'Atletico Madrid dopo due stagioni da 'colchonero' e racconta il modo in cui il club lo ha 'accompagnato' all'uscita. Un compito che è stato lasciato a Rafa Alique, direttore della comunicazione: "Me l'ha detto il giorno prima del mio addio - ha spiegato il 'Pistolero' ai microfoni di 'El Larguero' di Cadena SER -. Non sapevo niente e mi ha rivelato che mi avrebbero fatto un omaggio. Ho 35 anni e avevo intuito qualcosa, stavo già pensando al mio futuro. La mia risposta è stata 'Beh, qualcuno del club mi ha detto qualcosa' visto che dovevamo parlarne a febbraio".

Rotta sul Qatar

Ora all'ex attaccante del Barcellona non resta che sfogliare la margherita e decidere il suo futuro, con il Qatar in mente: "Voglio arrivare bene ai Mondiali (in programma a dicembre, ndr) e dunque non penserò ai soldi ma a trovare un progetto di livello dal punto di vista sportivo, dunque in Europa anche se ricevo molte chiamate da Messico, Brasile e Argentina". Nel frattempo, prima di scegliere la sua destinazione, assisterà da tifoso alla finale di Champions League tra il Liverpool (dove ha giocato prima di arrivare al Barcellona) e il Real Madrid: "Amo i 'Reds' e del Barça, quindi tiferò Liverpool" chiosa Suarez che dice però di esseresi "alzato sul divano per applaudire Benzema dopo il suo gol al Chelsea". Sulla corsa al Pallone d'Oro invece spiega che "per la stagione che ha fatto se lo meriterebbe Benzema, ma io lo darei sempre a Messi (suo ex compagno a Barcellona, ndr) perché è il più forte di tutti".


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