Thuram jr, parte l'asta: la Juve lo studia, ma Liverpool e Bayern avanzano

Triangolo di mercato intorno al 22enne centrocampista Khéphren, fratello dell'interista Marcus, protagonista in Ligue 1 con il Nizza: quanto costa
Thuram jr, parte l'asta: la Juve lo studia, ma Liverpool e Bayern avanzano© EPA
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Stefano Chioffi

Gli uffici del Nizza si trovano all’inizio di Boulevard Jean Luciano, al numero 19. E in questo palazzo con tante vetrate e la facciata colorata di rosso e nero si sta sviluppando, tra telefonate e mail, sondaggi e appuntamenti, un triangolo di mercato intorno a Khéphren Thuram, che non ha un procuratore e ha scelto come unico consigliere suo padre Lilian, ambasciatore dell’Unicef, 826 partite da difensore e una vita di battaglie contro le discriminazioni. La Juve si è informata, Klopp ha cercato di portarlo in estate al Liverpool, il Bayern lavora per aprire una trattativa. Ma a decidere il futuro del centrocampista francese sarà solo Jim Ratcliffe, settantuno anni, inglese di Failsworth, l’uomo più ricco della Gran Bretagna, proprietario del Nizza e del gruppo chimico Ineos, che fattura sessantuno miliardi di dollari, ha ventimila dipendenti e ora vuole rilevare il 25% delle quote del Manchester United dalla famiglia Glazer.

Thuram jr, quando scade il contratto col Nizza

Scenario complesso. Una strada piena di ostacoli, almeno per gennaio. L’idea di Ratcliffe è quella di rinviare a giugno la partenza di Thuram, primo in classifica in Ligue 1 con il Nizza, così come suo fratello Marcus comanda la serie A con l’Inter. Ha un patrimonio personale che lo svincola da ogni ragionamento legato alle plusvalenze. Ha blindato Khéphren, ma l’orientamento è quello di non cedere nessuno dei pezzi pregiati durante la stagione: dal difensore centrale Todibo (che era stato bocciato dal Barcellona) al centravanti nigeriano Moffi (corteggiato nei mesi scorsi dal Bologna di Sartori), dalla punta Laborde all’ala sinistra Diop, dal terzino Bard al mediano Ndayishimiye. Così è stato promesso al tecnico Francesco Farioli, trentaquattro anni, nato a Barga, provincia di Lucca, 25 punti in 11 giornate, ancora imbattuto e in grado di vincere 3-2 al Parco dei Principi contro il Paris Saint Germain di Luis Enrique. Thuram junior ha un contratto che scade nel 2025 e costa quaranta milioni, ma il prezzo può salire. Soprattutto se il tavolo degli acquirenti, in Costa Azzurra, dovesse allargarsi. Centrocampista universale: mediano, regista oppure mezzala. I suoi idoli? Pogba e Thiago Alcantara. Ventidue anni, destro naturale, un metro e 92. Otto gol e undici assist in 147 partite con il Nizza. Ha un ingaggio da un milione e 688.000 euro, il più alto dietro a Sanson e Laborde. Grande feeling con Farioli, che non si stacca mai dal 4-3-3 e dal 4-2-3-1. Nel Nizza ha lavorato anche con Vieira, Favre e Galtier.

Thuram jr e l'esordio con la Francia

È nato in una clinica di Reggio Emilia il 26 marzo del 2001, mentre Marcus è stato partorito a Parma: hanno due tifosi speciali, papà Lilian e mamma Sandra, che si sono separati ma hanno conservato ottimi rapporti. L’ex leader del club di Tanzi e della Juve frequenta spesso la tribuna dell’Allianz Riviera e di San Siro. Il giornale L’Equipe ha dedicato in passato una delle sue copertine alla dinastia dei Thuram: "La gloire de leur père". Dopo Marcus, classe 1997, quattro gol e cinque assist in campionato con l’Inter, vicecampione del mondo con la Francia, anche Khéphren (chiamato così in onore del faraone) è stato convocato in nazionale dal ct Didier Deschamps, che lo ha fatto esordire contro l’Olanda, in un match vinto per 4-0 e valevole per le qualificazioni all’Europeo.

Nizza, Thuram jr e l'impresa del 1959

Ha trascorso l’infanzia tra Parma, Torino e Barcellona. È cresciuto nel centro di formazione di Clairefontaine. Nel Monaco è stato lanciato da Thierry Henry. Il Nizza lo ha preso gratis nel 2019: Thuram junior era svincolato. "Qui sono felice", ha fatto sapere ai giornalisti inglesi, dopo il tentativo effettuato dal Liverpool. Vorrebbe salutare l’Allianz Riviera con un titolo che i tifosi aspettano dal 1959: un trionfo, il quarto nella storia rossonera, firmato dai 34 gol di Jacques Foix e dell’argentino Alberto Muro, ma anche dall’allenatore Jean Luciano, al quale è stato dedicato ora il viale dove si trova la sede del club.


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