Juve e Milan hanno preso una cotta per Thiago Motta

Protagonista con il Bologna, viene indicato come probabile sostituto di Allegri o Pioli. Canovi: "Ma mai al Napoli"
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Ivan Zazzaroni

 Voci. Non prive di fondatezza. Le riporto per dovere di cronaca. La più calda: Cristiano Giuntoli avrebbe telefonato non una, bensì più volte, negli ultimi tempi a Thiago Motta. In gergo si chiamano “sondaggi nel caso in cui”… Nel caso in cui - preciso - la Juventus decidesse di cambiare guida tecnica oppure Allegri salutasse affettuosamente un anno prima della scadenza. Giuntoli smentisce e subito dopo s’incazza per il solo fatto che intende evitare qualsiasi forma di destabilizzazione interna: non tollera di essere accusato di scorrettezza nei confronti dell’allenatore. Registrate voce e controvoce, chiarisco che nessuno vieta a un direttore di farsi vivo informalmente con un oggetto del desiderio. Motta è da tempo un pallino di Giuntoli e non è casuale il fatto che l’estate scorsa sia stato avvicinato da Aurelio De Laurentiis: in quell’occasione ringraziò sentitamente e restò al Bologna
E adesso la tiepida ma non troppo: Motta figura al primo posto anche nella lista delle preferenze di Giorgio Furlani, ad del Milan; lista che comprende - è scontato - Antonio Conte.  
Ibrahimovic, che con Motta ha un bellissimo rapporto (hanno condiviso l’esperienza al Paris St. Germain) ha provato a rinsaldare pubblicamente la posizione di Pioli, impegnato nella conquista di un posto Champions, oltre che in Euroleague. L’addio a fine stagione è tuttavia un’ipotesi concreta quanto la noia che assale Pioli nel registrare le voci di fuori.  
Ma qual è la volontà di Motta? Da ieri ne possediamo una porzione. «Thiago non conosce ancora il suo futuro» ha spiegato Dario Canovi, il padre dell’agente-amico Alessandro, aggiungendo che «non andrebbe a Napoli nemmeno se De Laurentiis gli comprasse Zirkzee e Calafiori». Apprezzabilissima, ancorché cruda, la sincerità di Canovi, il cui indice gradimento tra Posillipo e il Vomero ha subìto un crollo. 
I nomi di Zirkzee e Calafiori ricorrono peraltro puntualmente quando si accosta il nome di Motta alla Juve e al Milan: i due sono, con Ferguson, i giocatori più appetiti di un Bologna che sta disputando un campionato di alto livello e mostra una straordinaria personalità nel gioco. 
Detto questo, sono da chiarire alcuni passaggi. 
1) Qual è la posizione del Bologna? Tutte le settimane l’ad Claudio Fenucci tenta di parlare di rinnovo con Motta, il quale risponde che non è il momento di pensare a queste cose, essendo totalmente concentrato sul presente. Mi sa che a Casteldebole abbiano mangiato la foglia, poiché Tudor, Di Francesco, Vanoli e Farioli risultano sotto osservazione sartoriana.  
2) E Allegri che piani ha? Tutti e nessuno: attende le mosse della Juve, gode dell’apprezzamento di Scanavino e non ha alcuna fretta, si augura solo di conoscere i programmi della società per verificare se esiste la volontà di proseguire. 
Strana è la vita degli allenatori trendy: il 22 dicembre 2021 Motta sarebbe stato licenziato dallo Spezia se avesse perso a Napoli. Vinse e da allora procede per imprese. 
Il 4 aprile dello scorso anno Chivu stava per sostituire Inzaghi all’Inter: dal rigore di Lukaku al 95’ all’Allianz Stadium in poi Simone ha moltiplicato pani, pesci e finali. 


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