Bologna, tutti i nomi per il centrocampo tra sogni e opzioni concrete
Nel giorno della settimana passata in cui Piero Ausilio ha informato Giovanni Sartori che l’Inter non avrebbe riscattato Giovanni Fabbian, il responsabile dell’area tecnica del Bologna e il direttore sportivo dei nerazzurri hanno parlato anche di Kristjan Asllani, classe ‘2002, sul quale è addosso anche il Betis Siviglia, ma di fronte alla richiesta di Ausilio di 18 milioni di euro Sartori gli ha detto che non poteva accontentarlo. E non perché Asllani non li valga, ma per un altro motivo, quello che il Bologna non intende investire tanti numeri per quanto riguarda il centrocampista. Ecco, diciamo che al massimo vorrebbe arrivare a 10 milioni di euro, ma oltre proprio non se ne parla. A questo punto come Sartori e Di Vaio potrebbero riuscire a convincere Ausilio a dargli ugualmente Asllani, che nella migliore delle ipotesi una società potrebbe strapparlo all’Inter versando sui 15 milioni? Magari in prestito con diritto di riscatto (ma se i capi nerazzurri fossero disposti a chiudere un’operazione del genere per il centrocampista albanese si ritroverebbero una fila di interessati davanti alla porta della propria sede) o quanto meno con l’obbligo, che tutto sommato potrebbe anche andare bene a quelli del Bologna. La stima per Asllani è altissima, non si può affondare il colpo, ma ciò nonostante l’albanese è a oggi il primo obiettivo da aggiungere a Remo Freuler e a Lewis Ferguson.
Bologna, i jolly sono Miretti e Cerin
Come potete immaginare Sartori e Di Vaio hanno altre soluzioni sulle quali lavorano, e una di queste è rappresentata da Fabio Miretti, rientrato alla Juventus per fine prestito dal Genoa, classe 2003. Che per un paio di motivi sarebbe ancora più gradito di Asllani. Quali sono? Il primo: alla luce di quelli che sono i suoi numeri anagrafici, non farebbe lista. Il secondo: è più duttile dell’albanese, potendo essere impiegato da mediano, mezzala, trequartista e in caso di necessità anche da esterno alto. Anche in questo caso il Bologna ha già parlato sia con la Juventus che con il procuratore di Miretti per evidenziargli il suo interesse, con la promessa di riaggiornarsi eventualmente più avanti. Poi c’è un altro nome, mai uscito fino a... ieri, quando lo ha tirato fuori un organo di stampa greco: il Bologna starebbe seguendo da tempo Adam Gnezda Cerin, 25 anni, nazionale sloveno, la cui squadra attuale di appartenenza è il Panathinaikos. Cerin ha costruito ad Atene un campionato importante l’anno passato e ha anche una buona esperienza nelle coppe europee, al di là delle partite che ha giocato con la sua nazionale. In questo caso i numeri sarebbero quelli giusti considerato che la società greca chiede per il suo centrocampista una decina di milioni.
Bologna, i sogni proibiti: Mandragora e Thorstvedt
No, non possiamo escludere da quella che è la lista dei desideri di Sartori e Di Vaio i nomi di altri due centrocampisti, piste difficilmente percorribili. Il primo è Rolando Mandragora, che Vincenzo Italiano ha avuto quando sedeva sulla panchina della Fiorentina, 28 anni, ma la società viola prima di darlo al Bologna è facile immaginare che lo manderebbe a giocare in capo al mondo, se proprio non potesse trattenerlo a Firenze. Il secondo è Kristian Thorstvedt, 26 anni: per lui l’estate passata arrivarono addirittura a litigare Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo (come da lui rivelato), e Claudio Fenucci, ad del Bologna, amici da anni, tra l’altro nati nello stesso giorno, stesso mese e stesso anno, 19 novembre 1960, il primo a Milano e il secondo a Roma: da qui la difficoltà di tornare ad affrontare tra i due l’argomento a distanza di un anno.
