Ferguson, c’è aria di addio: il Bologna chiede un’offerta importante© FOTO SCHICCHI

Ferguson, c’è aria di addio: il Bologna chiede un’offerta importante

Utilizzato poco in campionato, lo scozzese pronto a prendere in considerazione nuove proposte. Dopo l’infortunio al crociato ha avuto un rendimento tra alti e bassi
Dario Cervellati
3 min

Il Bologna lo terrebbe stretto stretto. Non a caso un anno e mezzo fa lo ha blindato con un contratto fino al 30 giugno 2028, con opzione per prolungare ancora di un’ulteriore stagione. Una scelta programmatica. E come dargli torto? Anche se dopo l’infortunio al crociato, subito nell’aprile del 2024, Lewis Ferguson ha avuto un rendimento a tratti incostante, fatto di alti e bassi, resta comunque uno dei pilastri della squadra. Il centrocampista scozzese è il battito continuo di un Bologna che vuole correre veloce, ma che deve pensare ancora più in fretta. Capitano e trascinatore del gruppo, Ferguson è quel tipo di giocatore che non si tira mai indietro, che non si arrende davanti alle difficoltà. Bologna, nel tempo, è diventata la sua seconda casa, un ambiente in cui si è integrato alla perfezione. Ma nel caso in cui, durante la prossima sessione estiva di mercato, dovesse arrivare una proposta davvero allettante, di quelle difficili da ignorare, la prenderebbe in seria considerazione.

Ferguson, un'estate tra Mondiale e riflessioni

Per ora si tratta solo di ipotesi. Ma se a formularle, di recente, si è messo anche lo zio di Lewis Ferguson, allora sembrano un po’ meno fumose. «Quest’anno - ha detto una settimana fa durante il podcast 5 Stars, Barry - ha giocato molto in Europa League, ma non tanto in campionato. Per questo potremmo vedere un trasferimento di Lewis in estate». Parole che fanno riflettere. Effettivamente il numero 19 rossoblù, in questa annata di Serie A, ha collezionato finora 23 presenze, ma solo 14 delle quali da titolare. Forse al di sotto delle sue aspettative. In campo europeo, invece, è stato in assoluto il più utilizzato da Vincenzo Italiano: 12 presenze dal primo minuto, 14 complessive, e oltre 1.000 minuti giocati. Tanti, ma a uno come Ferguson, che non si accontenta mai e che vive di ambizione, non bastano comunque. E allora questa estate, oltre a quella della sua partecipazione al Mondiale, potrebbe trasformarsi anche in quella delle riflessioni profonde.

Il futuro in equilibrio

Il ventiseienne nato ad Hamilton, in Scozia, non è il tipo da proclami, né tantomeno da strappi bruschi. Ma davanti a un’offerta importante, di quelle capaci di far vacillare anche i progetti più solidi, si fermerebbe ad ascoltare, senza escludere la possibilità di accettarla. E allora il suo futuro resta in equilibrio, sospeso tra volontà e opportunità. Da una parte c’è la voglia di continuare un percorso che lo ha visto crescere fino a diventare protagonista in Serie A e in Europa, un leader riconosciuto dentro e fuori dal campo. Dall’altra c’è la legittima curiosità di misurarsi con nuove sfide, di mettersi alla prova in contesti diversi, se e quando arriverà la chiamata giusta. Nessuna fretta, nessuna promessa, nessuna decisione già scritta. Solo una certezza, solida e attuale: oggi Ferguson è uno degli uomini chiave del Bologna. Domani, chissà. Ma se qualcuno vorrà portarlo via, dovrà davvero fare sul serio, senza mezze misure.


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