Fiorentina, ora si decide per Milenkovic

Il serbo è al count-down: il tempo stringe e c’è anche una svolta Zurkowski. Possibili altre tre cessioni
Fiorentina, ora si decide per Milenkovic© Getty Images
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Andrea Giannattasio

Risposte per il futuro immediato ma non solo. Il primo test austriaco dal sapore internazionale è servito alla Fiorentina (e alla sua dirigenza) per fare il punto della situazione anche per quanto riguarda le prossime mosse di mercato da portare a termine nel corso del mese di agosto. Non è un caso dunque se per la partita di Grödig abbiano scelto di raggiungere il ritiro viola anche il dg Joe Barone e il ds Daniele Pradè, che hanno avuto modo di seguire dal vivo - prendendo appunti - il match della formazione di Italiano contro il Galatasaray. Un modo come un altro per confrontarsi (per l’ennesima volta) con l’allenatore sui progressi fatti dai nuovi arrivati e valutare dal vivo quali accorgimenti ancora servano al gruppo squadra, a meno di due settimane dall’inizio della nuova stagione.

Fiorentina ko in amichevole

Milenkovic, settimana decisiva

Osservato speciale della domenica, pur rimasto in panchina per scelta tecnica, è stato Nikola Milenkovic che con tutta probabilità resterà sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza anche per il resto della settimana, ovvero fino al termine della tournée tra Austria e Spagna. Non è un mistero infatti che i viola abbiano stabilito per il classe ’97 una dead-line entro i primi sette giorni di questo mese, periodo entro il quale il difensore (assieme al suo entourage) sarà chiamato a sottoporre all’attenzione della Fiorentina eventuali offerte tra i 15 e i 20 milioni in arrivo dal mercato sul suo conto. Tutto però ancora tace su questo fronte e la sensazione è che più passa il tempo e più Milenkovic sia destinato a restare ancora una volta a Firenze, pur con il contratto in scadenza: sul tavolo, però, balla sempre la ricca offerta di Commisso per un rinnovo triennale (fino al 2025), con ingaggio superiore ai 3 milioni di euro.

Mercato Fiorentina, due uscite

Al netto della situazione legata all’ex Partizan, resta comunque il fronte legato alle uscite quello più caldo per ciò che riguarda il mercato viola: in attesa di capire cosa deciderà di fare Italiano su Zurkowski (ma il mancato utilizzo nell’amichevole di ieri potrebbe alla fine essere più di un indizio, visto che in partenza il polacco era uno degli osservati speciali), ci sono altre situazioni che l’area tecnica ha intenzione di risolvere prima dell’inizio del campionato e una di queste chiama in causa proprio il pacchetto difensivo: Nastasic infatti, dopo un’annata all’insegna dell’anonimato, resta un profilo che per il momento non ha dato garanzie per una squadra che sarà chiamata a giocare ogni tre giorni (e dunque a ruotare anche buona parte della rosa), motivo per il quale la Fiorentina ha intenzione di valutare eventuali offerte che arriveranno sul conto del serbo. Stesso discorso per Kouame, che dopo i recenti interessamenti di Nantes e Spezia, sembra sempre più vicino all’addio.

Ciao Gori

Chi invece ha praticamente già salutato è l’attaccante Gabiele Gori: il classe ’99, che nelle ultime ore ha rinnovato il suo contratto con i viola fino al 2025, oggi firmerà per la Reggina, dove si trasferirà con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 2 milioni di euro (ma la Fiorentina si terrà l’opzione del controriscatto a 2,8).

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