Dal caso Kean a capitan De Gea: tutti i dubbi di Paratici sul mercato della Fiorentina

Viola al lavoro in vista del prossimo campionato: i due big sono i bilico dopo una stagione sotto le aspettative
Francesco Gensini
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FIRENZE - Moise Kean e David De Gea, il passato e il presente della Fiorentina: e il futuro? Protagonisti ai livelli più alti l'anno passato, l’uno con i suoi gol (25 gol totali, di cui 19 solo in campionato) e l’altro con le sue prestazioni super, centravanti e portiere hanno vissuto una seconda stagione in maglia viola molto meno scintillante e molto più complicata per vie e motivi differenti, ma adesso che l’incubo retrocessione sta per essere scacciato definitivamente, la domanda è: a fronte di contratti onerosi e anche abbastanza lunghi (rispettivamente giugno 2029 e giugno 2028), la Fiorentina ripartirà da e con loro due che sono gli elementi di spicco di questo gruppo? La domanda esiste perché il dubbio è reale. 

La stagione di Kean

Prendiamo Kean. C’è chi lo definisce un caso, chi ne sottolinea la complessità del problema fisico, chi auspica una maggiore trasparenza nel comportamento (suo) e nella gestione (della società), ed è difficile dire chi sia nel torto e forse è più semplice dire che ciascuno ha una parte di verità in una vicenda comunque articolata. Perché una cosa è invece sicura al 100 per cento: il centravanti classe 2000 (stipendio da 4,5 milioni annui più bonus e clausola rescissoria da 62 milioni attivabile da club sia italiani che stranieri nella finestra dall’1 al 15 luglio) è un capitale tecnico-economico della Fiorentina e la Fiorentina stessa giustamente sta valutando come trarne beneficio, più e meglio di quanto sia riuscita a fare da agosto ad oggi. Il guaio alla tibia è un guaio vero, Kean se lo trascina da tempo, forse da prima dell’arrivo a Firenze, anche se è riprova inconfutabile che sempre lo scorso anno non ne abbia subìto le conseguenze (44 presenze complessive sulle 53 stagionali della Fiorentina), com’è viceversa dall’Udinese (21 dicembre) in poi e da quella botta rimediata che ha riportato in superficie la questione. Moise la sta cercando di risolvere per essere ancora d’aiuto ai compagni, però nel percorso si sono aggiunte situazioni e dinamiche anche extra calcio che hanno contributo ad aumentare i dubbi. Perché funziona così: se va tutto bene, va tutto bene, se le cose vanno meno bene o magari male i pensieri che fanno riflettere aumentano. E adesso il punto in cima al programma del club per la prossima stagione è: con o senza Kean? Recuperarlo al meglio fisicamente grazie all’intervallo estivo, blindarlo e farne uno dei cardini della nuova Fiorentina, oppure aprire le porte al mercato? 

 

 

La situazione di De Gea

Prendiamo De Gea. Vicenda uguale e diversa. Uguale per un contratto in essere dopo il rinnovo a fine maggio 2025 con ingaggio annuo da 3,5 milioni, per il rendimento tra alti e bassi, per il peso specifico (elevato) dentro al gruppo di Vanoli, con l’aggiunta che il portiere spagnolo ha guadagnato anche i gradi da capitano, mentre è diversa perché in questo caso il dubbio è (anche) relativo all'interesse della Juventus e va considerato, insieme alla ricerca di una volontà comune. Tutto sommato, il passaggio inevitabile nell’opera di ricostruzione della squadra cui presto si troverà di fronte la società viola: a salvezza raggiunta, la Fiorentina e David si incontreranno per capire (e decidere) se andare ancora avanti insieme. 

 

 


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