Da Dumfries a Bisseck: il mercato delle clausole spaventa l'Inter

Scaduta quella di Thuram, non ancora invece quella dell'esterno olandese (su di lui può muoversi il Manchester City) e quella monstre del difensore: tutti i dettagli
Pietro Guadagno
4 min

MILANO - Il mercato delle clausole. Quelle già scadute, come per Thuram, giusto lunedì scorso a mezzanotte. E quelle valide fino a fine mese. Che agitano, nel caso di Dumfries. O che diventano una sorta di rete sicurezza, come per Bisseck. Insomma, l’Inter deve fare attenzione anche a questi possibili incastri per pianificare la squadra che verrà. Nulla di imprevisto, comunque. Perché l’inserimento di un’opzione di uscita (nel caso nerazzurro sempre e solo per l’estero non certo per l’Italia) in un contratto nasce sempre da una ragione. L’importante, evidentemente, è non farsi trovare impreparati.

Dumfries, la clausola rescissoria spaventa l'Inter

Certo se, di qui al 31 luglio (non il 15 come sembrava inizialmente ma solo per quest'anno), Dumfries si accordasse con un altro club, disposto a pagare (in un’unica soluzione) i 25 milioni necessari per portarselo via, per l’Inter sarebbe un bel problema. L’olandese, infatti, è stato il miglior nerazzurro della scorsa stagione. Nei 4 anni a Milano è cresciuto sotto tutti i punti di vista. Chi potrebbe sostituirlo? Ad ogni modo è normale che possa essere appetito, soprattutto a certe cifre. Ma l’Inter è stata di fatto costretta a inserire quella clausola. Il rischio, infatti, era che andasse a scadenza questa estate. Così, davanti al pericolo di perderlo senza incassare nemmeno un euro, ecco il rinnovo condizionato. Ad oggi, comunque, non si registrano segnali particolari attorno all’olandese, che all’Inter si trova bene. Ma in tre settimane abbondanti molto può ancora accadere. Difficile che si faccia avanti il Barcellona, frenato dalle sanzioni Uefa. Più facile, semmai, che si muova il Manchester City.

Nerazzurri pronti a trattare per la cessione di Bisseck

Ben diverso, come premesso, il discorso per Bisseck, la cui opzione di uscita ammonta addirittura a 120 milioni, sempre in un'unica soluzione. Ci fosse un club disposto a pagarla, l’Inter non si dispererebbe, anzi spalancherebbe le porte. Il tedesco, infatti, è tra gli elementi che viale Liberazione ha messo in preventivo di vendere per finanziare il resto del mercato. L’acquisto di Leoni in particolare. Saranno sufficienti 35-40 milioni, circa un terzo della clausola, per vedere il difensore fare le valigie. In Premier sono diversi i club che hanno drizzato le antenne. E all’Inter non resta che aspettare. Anche nel caso di Bisseck, sono stati i suoi procuratori a chiedere l’inserimento dell’opzione. Ma, nella sostanza, non è stata altro che una blindatura supplementare. Un po’ come accade in Spagna, con clausole dalla entità “monstre” che scoraggiano chiunque e obbligano ad approcciare il club proprietario del cartellino.

Scaduta la clausola di Thuram: la situazione

Nel caso, sarà così anche per Thuram. La sua clausola, da 85 milioni - non così esorbitante per un attaccante, alla luce dei precedenti -, è durata giusto una settimana, la prima di luglio. La stagione del francese ha avuto due volti: eccellente la prima parte, dimessa la seconda. Complicato, dunque, immaginare una squadra disposta ad un investimento di quella portata. A cifre inferiori, però, non si può escludere nulla. Certo dovrebbe essere d’accordo anche l’Inter. Che, poi, in caso di cessione di Tikus, dovrebbe andare a caccia di un altro attaccante titolare. Insomma, forse troppi tasselli per sostenere un simile scenario.

 

 

 


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