Per Jones all'Inter è una corsa contro il tempo. E Frattesi resta in bilico

Bisogna trovare il sostituto per poter cedere l’azzurro al Nottingham: si tratta
Pietro Guadagno
4 min

MILANO - Oggi e domani, due giorni di trattative. E due sarebbero pure gli innesti che l’Inter vorrebbe regalare a Chivu. Più che il tempo, però, sono altre le complicazioni che ostacolano i piani nerazzurri. Per quanto riguarda l’esterno, infatti, il doppio muro del Psv, per Perisic, e dell’Al Ittihad, per Diaby, sembra insormontabile o quasi. Mentre è in stallo la questione Jones, che, peraltro, è collegata all’uscita di Frattesi. La verità è che il club nerazzurro ha ottenuto il sì di tutti i suoi obiettivi, ma non è riuscito a scardinare le resistenze di olandesi e sauditi. Con il Liverpool, invece, la priorità è sciogliere un ultimo nodo. Jones, infatti, ha il contratto in scadenza nel 2027 e i Reds, per lasciarlo andare in prestito con diritto di riscatto (circa 40 milioni la cifra proposta da viale Liberazione), vogliono che rinnovi per un’altra stagione. Il rischio, infatti, è che a giugno possa rientrare alla base con un solo anno di contratto e, quindi, con una quotazione quantomeno dimezzata. Il centrocampista, però, che non si sente sufficientemente valorizzato e per questa ragione vorrebbe andare all’Inter, fa resistenza a prolungare. Per inciso: Jones ieri sera è entrato nei minuti finali contro il Newcastle sul 3-1.

Inter a oltranza

Le prossime ore serviranno a capire se la situazione possa essere risolta. In caso positivo, scatterebbe l’incastro con Frattesi. Che, da parte sua, si è convinto della chance che gli è stata prospettata dal Nottingham Forest e non vedrebbe l’ora di fare le valigie. Formula e cifre sarebbero più o meno le stesse di Jones, ovvero prestito con diritto di riscatto attorno ai 40 milioni, bonus compresi. Il tempo, evidentemente, non può essere a favore dell’Inter. Che, in ogni caso, si è portata avanti, sistemando tutti i dettagli organizzativi per uno o due arrivi last-minute. A proposito di Jones, tra fisico (185 centimetri per 81 chili) e caratteristiche, potrebbe dare una nuova dimensione al centrocampo di Chivu. Permettendo nell’immediato, e pure in un eventuale futuro, la possibilità di cambiare sistema di gioco. Insomma, le credenziali sono quelle di un elemento in grado di fare la differenza. Come, peraltro, è più volte accaduto con chi è sbarcato in Serie A, provenendo dalla Premier.

Speranze al minimo

Il Liverpool è anche il club che ha chiesto informazioni su Dumfries, avendo la necessità di “coprire” l’infortunio di Frimpong. Da lì in poi, però, non ci sono stati passi avanti. E anche per Norton-Cuffy, eventuale sostituto dell’olandese, è rimato tutto fermo. La speranza nerazzurra, semmai, è che si possa muovere qualcosa attorno a Perisic. Il Psv, oggi, giocherà contro il Feyenoord e, vincendo, chiuderebbe i giochi per il titolo, avendo già un vantaggio di 14 punti. Facile che, dopo la sfida, venga fatto un nuovo punto della situazione in merito al croato. Il Psv non vuole privarsene. La sensazione è che un sacrificio lo farebbe soltanto davanti ad un indennizzo sostanzioso da parte dell’Inter. Che, trattandosi di un quasi 37enne, vorrebbe invece limitare al minimo la spesa. Insomma, tutto molto complicato. Al pari del fronte Diaby, visto che l’Al Ittihad, o meglio il fondo Pif che possiede la squadra saudita, ha respinto anche il rilancio nerazzurro. Dall’iniziale prestito con semplice diritto di riscatto a 35 milioni, viale Liberazione è passata ad un prestito con obbligo di riscatto, per 28 milioni, legato a condizioni non troppo difficili. Nulla da fare. E il no ha tutta l’aria di essere definitivo.


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