Inter su Jones, Chivu lo vede devastante come McTominay al Napoli
Cristian Chivu ha un desiderio neanche tanto nascosto. Lo ha fatto capire a più riprese durante la stagione appena conclusa: vuole portare la sua Inter più vicino possibile ai livelli di intensità del calcio della Premier League. Si tratta di una sfida che lo affascina, perché è una prospettiva in cui percepisce la chance di alzare veramente l’asticella. Il calcio va in quella direzione ormai, in Inghilterra ancor più che ad altre latitudini. Non è facile, perché sul percorso incidono ovviamente anche il peso di certi investimenti e il livello generale di un campionato italiano oggi non in grado di esprimere valori paragonabili a quello più seguito al mondo. Ma certi giocatori possono però aiutare a consolidare nello spogliatoio e nel lavoro settimanale una determinata mentalità, da abbinare ovviamente anche a metodologie che devono fare la loro parte. Anche per questo motivo in casa nerazzurra credono che Curtis Jones del Liverpool sia un profilo adatto. Ha stregato il tecnico nerazzurro nella gara disputata a San Siro pochi mesi fa in Champions League, per la qualità e gli spunti, ma anche per l’esuberanza e la tenuta atletica.
Jones come McTominay al Napoli
Un giocatore abituato a confrontarsi con un calcio diverso da quello che abitualmente si gioca in Serie A, il riferimento che Chivu vuole abbiano in testa tutti i suoi giocatori per trasformare l’Inter in una squadra ancora più europea. Jones a sua volta sfrutterebbe l’avventura in Serie A per cercare la continuità di rendimento che al Liverpool non sempre ha avuto, anche a causa di una folta concorrenza e di un rapporto non idilliaco con l’ormai ex allenatore Slot. Ma l’aria di Appiano Gentile non può che fargli bene: l’Inter pensa che, anche ritrovando gli stimoli giusti, il centrocampista inglese possa avere un impatto in Italia simile a quello di McTominay all’arrivo al Napoli dopo aver lasciato il Manchester United. Per questo medita il rilancio rispetto alla prima offerta da 20 milioni, sperando di strappare a circa 25 il sì definitivo dei Reds. Il club nerazzurro ha sperimentato una situazione simile con Manuel Akanji. Lo svizzero ha contribuito, e lo farà ancora in virtù del riscatto ormai avvenuto, ad aumentare i giri nel motore nel cammino verso il doblete: proveniente dal City di Guardiola, è stato il calciatore più impiegato della stagione, proprio perché affidabile sia dal punto di vista tecnico che atletico. In viale della Liberazione è ancora vivo anche il ricordo di quando arrivò a Milano per la prima volta Romelu Lukaku, che era reduce da una stagione “vera” allo United. Il lavoro fatto in Inghilterra, unito alla preparazione di Conte, lo portò ad avere evidentemente una marcia in più degli altri, cosa che non gli è poi probabilmente più riuscita in carriera, anche per altre situazioni. In quel biennio, però, fu devastante. Proprio come l’Inter immagina possa rivelarsi anche Curtis Jones.
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