Zaniolo, la Juve (e de Ligt): la vera storia

Dal pizzino di Paratici con i nomi di Nicolò, Chiesa, Romero e Tonali sono trascorsi tre anni e mezzo durante i quali i bianconeri non hanno mai smesso di interessarsi al romanista. E all'orizzonte, in settimana, c'è un incontro fra Cherubini e Pinto. Forse decisivo. Soprattutto se l'olandese verrà ceduto in Premier League
Zaniolo, la Juve (e de Ligt): la vera storia
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Xavier Jacobelli
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E' una sera di fine gennaio 2019 quando, sul tavolo di un ristorante milanese, zona Brera, Fabio Paratici, direttore sportivo della Juve, scrive i nomi dei giocatori che interessano ai bianconeri. Quattro in particolare e, accanto a ognuno di loro, indica la valutazione del tempo: Romero (20), Tonali (20), Chiesa (50), Zaniolo (40). Lo scrive su un foglietto che rimane sul tavolo e negli annali del calciomercato diventa il fatidico pizzino di Paratici. Tre anni e mezzo dopo, Romero gioca nel Tottenham: grazie a lui, l'Atalanta ha realizzato una delle migliori plusvalenze della sua Età dell'Oro; Tonali, tifoso rossonero cresciuto avendo Gattuso come modello di riferimento, è passato al Milan diventando uno dei pilastri del diciannovesimo scudetto; Chiesa è stato ingaggiato dalla Juve. Che in questi giorni ha intensificato il pressing su Zaniolo.

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Nuovo incontro

Per i bianconeri risulta acclarata la disponibilità del ventitreenne attaccante a trasferirsi a Torino e fa il paio con l'accelerazione impressa alla trattativa. Tant'è vero che è in programma un nuovo incontro tra Federico Cherubini e il general manager romanista Tiago Pinto. La valutazione di Zaniolo, secondo il club capitolino, oscilla fra i 55 e i 60 milioni di euro; la Juve risponde mettendo sul piatto la contropartita tecnica a nome Arthur Melo Ramos de Oliverira Melo, semplicemente Arthur, 25 anni (26 da compiere il 12 agosto), formulando l'ipotesi di un prestito oneroso, circa 15 milioni, con obbligo di riscatto fra un anno fissato a 30 milioni. Milan e Psg seguono con interesse l'evoluzione della situazione, ma alla Juve risulta che, nel caso in cui le strade di Zaniolo e della Roma si separino, il giocatore opti per Torino.

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Il fattore De Ligt

Le vie del mercato, si sa, sono infinite e spesso contemplano incroci imprevisti e imprevedibili. Come quello che collega Zaniolo a Matthijs de Ligt, sotto contratto con la Juve sino al 2024, ma sempre più indirizzato verso la Premier League. A patto che Chelsea o United paghino la clausola di 115 milioni di euro. E' chiaro che, se l'operazione andasse in porto, la Juve disporrebbe di un ulteriore, molto convincente argomento per chiudere su Zaniolo. Come ha sottolineato stamane Guido D'Ubaldo sul Corriere dello Sport, "più tempo passa e più Nicolò si allontana dalla Roma, non essendo disponibile a trattare il rinnovo a settembre, a stagione avviata. C'è una distanza che non sembra colmabile". Chissà che cosa ne pensa Paratici, tre anni e mezzo dopo quel pizzino.

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