Da Bremer a Gatti: c’è una Juve in partenza. Ecco tutti i nomi in uscita

La clausola da 58 milioni del brasiliano può coprire gran parte delle risorse necessarie al club. David, Openda e Zhegrova spine del ramo cessioni
Filippo Bonsignore
4 min

C'è una Juve in vendita. Un’intera squadra in bilico perché la voce “cessioni” sarà importante tanto quanto la voce “acquisti” visto che i paletti del Fair Play finanziario dell’Uefa impongono l’equilibrio finanziario tra le operazioni in entrata e in uscita, in modo che la lista dei giocatori della prossima stagione abbia un costo inferiore rispetto a quella della scorsa. Bisogna vendere, quindi, e possibilmente farlo bene per finanziare il mercato e dare ossigeno ai conti, appesantiti dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League. Sarà l’ora dei sacrifici? Possibile, anche perché lo stesso amministratore delegato, Comolli, ha sottolineato la possibilità di «una cessione in più rispetto a quanto avevamo in mente», così da confezionare un tesoretto da 100 milioni.

Gran parte di questa somma potrebbe essere garantita da Gleison Bremer, che ha una clausola rescissoria da 58 milioni (valida fino al 10 agosto) e potrebbe sfruttare la vetrina dei Mondiali per scaldare potenziali acquirenti, dopo i primi rumors provenienti dal Bayern Monaco e dalla Premier League. Un dossier caldo è quello che riguarda Andrea Cambiaso: il Como a parole si è tolto dalla contesa ritenendo troppo alta la richiesta della Continassa di 40 milioni. Cifra che non sembra spaventare invece il Barcellona e il Chelsea che rimangono alla finestra.

Non solo, risorse importanti potrebbero arrivare da Di Gregorio, valutato 15 milioni e in uscita dopo un’annata tormentata, Gatti, finito progressivamente ai margini (25-30 milioni) e Miretti (15-20).

Openda il flop più clamoroso

La lista dei sacrificabili è ampia e comprende anche chi ha fallito finora. Come Koopmeiners, non certo un incedibile dopo due anni a dir poco sottotono. L’olandese ha un valore in bilancio di circa 31 milioni, tanto che la Juve si attende una offerta di questo livello per evitare minusvalenze. Non semplice trovare un acquirente disposto a un tale sforzo, tanto che la Continassa potrebbe accettare una soluzione in prestito con diritto di riscatto almeno per alleggerire il monte ingaggi.

Stesso discorso per gli acquisti fallimentari della scorsa estate. Tutto l’attacco attuale è in uscita, a partire da David, arrivato a zero e quindi portatore di una potenziale plusvalenza in caso di addio, anche se al momento all’orizzonte non si intravedono società interessate. Chissà che per Jonathan, convocato dal Canada per i Mondiali “in casa”, la Coppa del mondo non possa diventare una vetrina per mettersi in mostra.

Non sarà oltreoceano Openda, il flop più clamoroso, pagato 44 milioni e a bilancio ancora per 37. Il Belgio non l’ha chiamato, viste le difficoltà e lo scarso utilizzo in bianconero ma qualcosa si muove attorno a Lois, che piace al Monaco, che ha già avviato un confronto con il suo entourage per un prestito con diritto di riscatto, all’Eintracht Francoforte e al Lens. In uscita c’è pure Zhegrova ma anche in questo caso al momento manca acquirenti.

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