Milinkovic, da 100 milioni a zero offerte: Sarri sorride

Lotito resiste, ora ci guadagna la Lazio sul campo. La scadenza contrattuale al 2024 è un rischio
Milinkovic, da 100 milioni a zero offerte: Sarri sorride© Marco Rosi / Fotonotizia
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Fabrizio Patania 
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ROMA - Nell’epoca dei social, quando già infuriavano presunte offerte e sembrava che la Lazio non potesse trattenerlo, un tifoso geniale ogni giorno pubblicava lo stesso tweet: «Abbiamo venduto Milinkovic? No». Minimo sono passati due anni, è successo di tutto e gli scenari intorno a Sergio sembrano cambiati, a partire dalla disponibilità di Lotito, ma non il risultato finale. E’ ancora a Formello, nessun top club europeo lo ha trattato sul serio tra giugno e luglio, e domani guiderà la Lazio al debutto in campionato. Tre mesi fa, dopo quel gol all’Allianz con la Juve, pensava lui stesso di essere vicino al passo d’addio. 

L’attesa

Come e perché il miglior centrocampista del campionato italiano sia stato snobbato resta un mistero. Tuttavia mancano due settimane alla chiusura del mercato e il popolo della Lazio dovrà trattenere il respiro. Non è stata fissata alcuna deadline e non si possono escludere colpi di scena o possibili assalti del Manchester United, come è stato scritto in Inghilterra. Tare a giugno aveva sondato il Chelsea. Ci sono due dati di fatto da non trascurare. Kezman, l’agente di Milinkovic, ha chiarito con largo anticipo le intenzioni per conto del proprio assistito. Portare un’offerta in grado di muoverlo dalla Lazio e approdare in un top club: dopo sette anni di onorato ed encomiabile servizio, si sentiva pronto per il congedo. Kezman lavora dallo scorso inverno con un solo obiettivo e non mollerà l’osso sino al primo settembre. Tiene contatti con diversi club di Premier. Anche la Juve voleva Milinkovic, ma non sarebbe mai arrivata alle valutazioni di Lotito, peraltro più basse rispetto all’epoca pre-Covid, quando chiedeva 100 milioni. Oggi per 65-70 fatichiamo a credere che potrebbe resistere per il gioiello serbo, per 50-55 direbbe no, anzi neppure aprirebbe una trattativa. 

Gli scenari

Il presidente della Lazio ha ipotizzato il piano B da mettere in campo a settembre. Prolungamento annuale del contratto (portando la scadenza dal 2024 al 2025) con clausola di rescissione per non avere contraccolpi dal punto di vista patrimoniale. Punta sul rapporto con Sergej e il suo attaccamento alla causa biancoceleste. Progetto complicato da realizzare. Kezman non ha mai aperto alla possibilità del rinnovo. In Premier non spendono certe cifre per un centrocampista di 27 anni. Superare senza trasferimento anche questa sessione di mercato, significherebbe avvicinarsi alla scadenza e far scendere ancora il prezzo. 

Gennaio

C’è la variabile del Mondiale in Qatar. La vetrina permetterebbe a Milinkovic e alla Lazio l’ultima possibilità di farne risaltare il talento. Sarri fa i debiti scongiuri e per ora se lo gode. E’ vicino al traguardo della conferma. Con il serbo può tentare di inserirsi in corsa Champions. Perdendolo, sarebbe molto più difficile. Sergej nel passato campionato ha segnato 11 gol e servito 11 assist. Doppia cifra al quadrato. Era sul podio dei talenti europei accanto a De Bruyne in termini di “partecipazione” e produzione offensiva, correndo e sacrificandosi nella fase difensiva come chiede Sarri. Potenziale enorme, spesso non riconosciuto e celebrato. E’ un altro tasto dolente, un po’ come per Ciro Immobile. Giocano alla Lazio. Indossassero un’altra maglia... 

Lazio, il mercato in uscita non è chiuso
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