Lazio, intrigo Lloris: torna in quota Ronnow

Si raffredda la trattativa per il portiere del Tottenham: il francese non sarebbe il vice di Provedel
Lazio, intrigo Lloris: torna in quota Ronnow
Carlo Roscito
4 min

ROMA - Un campione del mondo alle spalle del miglior portiere della scorsa Serie A. Era l’idea balzata nella testa di Lotito: mettere la Lazio in mani sicure, cercando di parare le pressioni della concorrenza interna. Hugo Lloris, per status e curriculum, rappresenta ancora un profilo di spessore assoluto. Forse troppo. Il francese sembrava a un passo, gli aspetti legati all’ingaggio - oltre alla valutazione sulla composizione del reparto - non hanno permesso alla trattativa di decollare e di arrivare alla fumata bianca. Lotito, intrigato dal campione del mondo nel 2018 (vicino al bis in Qatar nel 2022), continua a guardarsi intorno alla ricerca di un nuovo vice-Provedel, rimasto “orfano” del suo secondo. Ieri pomeriggio è stata ufficializzata la cessione di Maximiano all’Almeria per circa 10 milioni di euro, il portoghese ha salutato dopo 12 mesi vissuti per intero in panchina. Ha perso il posto dopo cinque minuti e non l’ha più recuperato.

Lloris, la trattativa non decolla

Provedel s’è esaltato e a fine campionato si è messo alle spalle tutti nei riconoscimenti. Compreso Vicario, volato a Londra per diventare padrone dei pali del Tottenham, per 11 lunghi anni di proprietà di Lloris. Il classe 1986 saluterà gli Spurs, è pronto a liberarsi con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza del contratto (2024). La Lazio ci ha pensato seriamente, ma la pista si è raffreddata nelle ultime 24 ore. Nelle riflessioni sono entrate le questioni tecniche e naturalmente quelle economiche: le richieste del 36enne sarebbero partite dai 3 milioni di euro a stagione (per un biennale fino al 2025), ma anche abbassando le pretese avrebbe guadagnato praticamente il doppio del titolare. Le gerarchie, di certo, non sarebbero state immutabili come nella passata stagione.

Lazio, c’è Ronnow alla porta

La caccia al secondo portiere è aperta, al di là del fascino che avrebbe l’innesto di Lloris, accostato alla Lazio 16 anni dopo. Era l’estate del 2007, Sabatini diesse, andava scelto l’erede di Peruzzi. Alla fine si puntò su Carrizo, ma i problemi con il passaporto “regalarono” a Delio Rossi la coppia Ballotta-Muslera. Non proprio quella che si sarebbe ritrovato a gestire Sarri nel caso dell’arrivo a Formello di Lloris. La candidatura forte in piedi resta quella di Frederik Ronnow dell’Union Berlino, quarto in classifica nell’ultima Bundesliga. Ha 31 anni, sarebbe un’operazione da 3-4 milioni di euro. La Lazio, virando con forza sul danese, spenderebbe una cifra maggiore per il cartellino, ma risparmierebbe sullo stipendio. E soprattutto metterebbe meno in discussione la titolarità di Provedel, numero uno dall’affidabilità certa. Un’intuizione costata solo 2 milioni.

Lazio, caccia al secondo portiere

Lloris non sarebbe un semplice vice: nel suo curriculum 361 partite in Premier League, 218 in Ligue 1, 70 in Champions League, 145 in Nazionale di cui è il recordman nella storia. Si va verso un’altra direzione. Nei prossimi giorni potrebbero spuntare fuori nomi nuovi, a meno che la Lazio non affondi con decisione su Ronnow. Consigli può lasciare il Sassuolo (che ha acquistato Cragno): anche lui espertissimo, un anno in meno di Lloris, ma totalmente un’altra caratura rispetto all’ex capitano della Francia, finito ai margini del Tottenham da aprile. Ha chiuso la Premier con qualche problemino fisico. Lotito, per quanto allettato da un colpo simile, punterà su altro portiere per sostituire Maximiano e non mettere in discussione Provedel.


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