Lazio-Luis Alberto, firma ufficiale: le tappe del rinnovo

L’annuncio del club: contratto prolungato al 2027 con opzione per una stagione ulteriore. E ora si prepara per il Celtic
Lazio-Luis Alberto, firma ufficiale: le tappe del rinnovo© Marco Rosi / Fotonotizia
Fabrizio Patania
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ROMA - Sì, forse ci vorrebbe la bacchetta magica di Harry Potter per tirare fuori la Lazio dalla crisi oppure ci penserà Luis Alberto, versione Mago, a spezzare l’incantesimo, e in fondo sarebbe la stessa cosa. Indovinato lo spot social della società biancoceleste per annunciare il prolungamento del contratto del centrocampista spagnolo sino al 2027 con opzione per una stagione ulteriore, se Lotito avrà intenzione di trattenerlo a Formello, quando avrà già compiuto 35 anni. La voce del doppiatore di Silente, il preside della scuola in cui è ambientata la saga di Harry Potter, calata nel momento decisamente poco favorevole della Lazio. Perché uno spiraglio di luce si può intravedere anche attraverso una buona notizia. «La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi se solo uno si ricorda di accendere la luce» racconta il video prima di inquadrare la mano che firma il contrato e il sorriso di Luis Alberto. «Giuro solennemente di non avere buone intenzioni» aggiunge scherzando il Mago della Lazio, vero allenaore in campo di Sarri, blindato da Lotito. Ora c’è anche l’ufficialità. 

Luis Alberto blindato, le mosse

Gli accordi, si sa, erano stati raggiunti all’inizio dell’estate attraverso l’intesa tra presidente e giocatore. Ci sono state turbolenze e incomprensioni, Luis Alberto ritardò persino di un giorno la partenza per l’amichevole di inizio agosto con il Girona, in discussione era finito un premio, ma gli accordi erano stati presi e poi si è aggiunta la firma. L’annuncio era slittato a settembre e la società l’ha fissato per ieri, come anticipato dal Corriere dello Sport-Stadio venerdì, quando è stata pubblicata l’intervista del nostro direttore allo spagnolo. Luis Alberto, capitano a San Siro in concomitanza con la panchina di Immobile, è sempre più al centro della Lazio.

Luis Alberto e il Celtic: ipotesi staffetta

Venne acquistato da Tare nell’estate 2016 con una brillante intuizione e una trattativa tenuta a lungo nascosta, sfruttando il rapporto con Miguel Alfaro della You First, il suo procuratore: era rientrato al Liverpool dal prestito al Deportivo La Coruna, costo del cartellino 4 milioni. Simone Inzaghi reclamava un esterno destro per sostituire Candreva, ceduto all’Inter. La Lazio in organico aveva già Felipe Anderson. Tare prese Luis Alberto, spacciandolo per ala destra, per proteggere Felipe (altrimenti non avrebbe più giocato) e aggiungere un rifinitore dall’ultimo passaggio, completando la batteria in attacco che già comprendeva Keita, un altro esterno. Lo spagnolo sarebbe diventato Mago (il famoso Bruno sui social dev’essere un nostro affezionato lettore) dopo oltre un anno, a causa di un faticoso inserimento, quando Inzaghi decise di affiancarlo a Immobile e accese la luce come punta di appoggio. Oggi Sarri lo vede regista aggiunto, non trequartista da 4-3-1-2 (modulo del suo vecchio Empoli), posizione in cui cerca cambio di passo e rapidità. Luis, invece, arretra per far girare la Lazio. A San Siro, dopo 25-30 minuti, aveva il fiato corto. Le ha giocate tutte, avrebbe bisogno di saltarne una. Mau ha preso tempo e deciderà questa mattina se tenerlo in campo 50-60 minuti e procedere alla staffetta con Kamada o se lanciare subito il giapponese al suo posto. 


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