Lazio, ecco il vice Provedel: visite mediche per Motta

Il club biancoceleste ha trovato il suo secondo portiere dopo l'addio sempre più vicino di Mandas
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Con l'addio sempre più vicino di Mandas in direzione Bournemouth, la Lazio ha trovato il suo vice Provedel. Edoardo Motta ha iniziato le visite mediche con i biancocelesti. Il portiere, proveniente dalla Reggiana, è arrivato in mattinata nella clinica di riferimento del club Villa Mafalda per iniziare i test di rito prima di iniziare ufficialmente la sua nuova avventura con la maglia dei biancocelesti. 

Motta, le visite mediche con la Lazio

La Lazio torna dunque a muoversi sul mercato per puntellare la squadra. Motta, classe 2005, arriva nella sponda biancoceleste della Capitale dopo una prima parte di stagione da assoluto protagonista in Serie B con la Reggiana. Cresciuto nel vivaio della Juventus, ha passato gli anni dell'U17 e U18 tra Alessandria e Monza. Nel 2023 l'arrivo a Reggio Emilia dove è diventato fin da subito il titolare della Primavera. Nel finale di quella stagione inizia a essere convocato anche in prima squadra da Alessandro Nesta. L'esordio in Serie B arriva nell'aprile del 2025 per poi giocare titolare anche nell'ultima giornata di campionato della scorsa stagione. In estate la decisione della Reggiana di affidargli la porta e ora la grande chiamata della Lazio e della Serie A.

Motta entusiasta: "Lazio una delle squadre più importanti al mondo"

Queste le sue prime parole: "Questa trattativa è nata molto all’improvviso. Per me è un’emozione incredibile, è il primo anno che sono in Serie A e in una delle società più importanti di Italia ed Europa. Vorrei ottenere qualsiasi cosa possibile a livello di titolo, ma soprattutto di imparare e migliorare giorno dopo giorno ascoltando qualsiasi compagno e membro dello staff. Non ho esperienza e sono qui per ascoltare imparare da tutti. Provedel? Qualsiasi cosa che può darmi è positiva. Ho tutto da rubargli, e imparare. Dall’essere metodico nel lavoro, al gesto tecnico, l’atteggiamento. Veramente qualsiasi cosa. Mister Nesta è stato il primo a credere in me, assieme al suo staff. La Lazio è una delle squadre più importanti del mondo, ma la cosa che mi colpisce è lo stadio con una grandissima storia e i tifosi, che sono incredibili e molto caldi. Il numero 40? Non c’è un motivo. Avrei optato per l’1 ma non mi sentivo pronto. È abbastanza pesante e ho optato per qualcosa di più sereno".


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