Lazio, il piano mercato di Sarri: se resta lui allora Romagnoli e Gila...
Le armi poco segrete di Sarri. Gila e Romagnoli punti fermi, serve un doppio sforzo di Lotito per accontentare il Comandante in ottica futura. Se non si tratta di un'impresa, poco ci manca. Nessuno più centrale rispetto ai centrali: la loro permanenza sarà la prima richiesta del tecnico in estate, sempre che resti al timone della Lazio. Due leader da trattenere, con la loro intesa hanno trascinato la squadra e le permettono ancora di sognare. L'attacco è stato sterile per quasi l'intera stagione, è servita tutta la loro capacità di blindare la porta. Hanno protetto i risultati e le chance rimaste di chiudere l'annata in bellezza. C'è ancora la possibilità di conquistare un trofeo e quindi centrare la qualificazione alle competizioni europee.
Lazio, obiettivo rinnovi per Gila e Romagnoli
La loro missione in campo: continuare a garantire prestazioni top, in primis nella finale di Coppa Italia. L'obiettivo della società durante il prossimo mercato: tentare gli ultimi assalti per provare a convincerli. Complicatissimo trattenerli. Entrambi in scadenza nel 2027. Poche speranze di rinnovare il contratto, tra qualche mese scatteranno le riflessioni necessarie in caso di mancato prolungamento. Resta lo scenario nettamente più probabile. Due grane per Lotito e Fabiani, soprattutto vista la considerazione di Sarri nei loro confronti. Una coppia di livello che ha assimilato alla perfezione le richieste del tecnico. Gila non ha mai modificato l'accordo firmato nel 2022, tuttora il suo ingaggio è uno dei più bassi della rosa. Si può scatenare un'asta per il suo cartellino, agevolerebbe una cessione a cifre migliori. Ma il prezzo, a prescindere, non potrà essere elevatissimo e in più ci sarà da riconoscere il 50% dell'eventuale incasso al Real Madrid.
Le richieste di mercato
Ecco perché, nonostante le tante big interessate, non va esclusa la voglia della Lazio di tenerlo per un altro anno (fino a quando si libererebbe a parametro zero), cercando poi in extremis di fargli cambiare idea adeguando il contratto. Una situazione analoga a quella di Romagnoli, già vicinissimo all'addio lo scorso gennaio. Era fatta con l'Al-Sadd, l'affare è saltato a un passo dall'ufficialità a causa della richiesta di rinuncia alle ultime tre mensilità da parte di Lotito. Alessio è rimasto per una questione di principio e in un paio di settimane è tornato a guidare la difesa. Di nuovo riferimento arretrato, come se nulla fosse. A luglio ripartiranno i ragionamenti sul futuro, i rapporti con Lotito rimangono tesi, c'è comunque qualche margine in più rispetto alla sessione invernale.
