Basta che N’Dicka di sì, il Milan fiuta l’affarone

Il francese è in rotta con l’Eintracht e non rinnoverà il contratto che scade a giugno 2023: Maldini e Massara sono al lavoro per portarlo subito in rossonero
Basta che N’Dicka di sì, il Milan fiuta l’affarone© Getty Images
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Adriano Ancona
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L'opportunità chiama a sé una variazione sul tema: il Milan può adeguarsi senza dilatare troppo i tempi, perché il mercato sta arrivando all’ultima chiamata. Due settimane per comportarsi come un anno fa, quando venivano piazzati tre colpi uno in fila all’altro. Con risultati alterni, quella volta, mentre ora l’ultima metà di agosto sta facendo setacciare più o meno ogni angolo d’Europa a Maldini e Massara. Inserendosi in un possibile braccio di ferro tra l’Eintracht Francoforte e N’Dicka, centrale che Pioli potrebbe integrare all'idea di un Milan con ventidue titolari. Il quinquennio del francese in Germania si concluderà con un divorzio alla fine di questa stagione, alla naturale scadenza del contratto, a meno che in riva al Reno non cambino strategia. Ragionando su una cessione immediata. E’ qui che il Milan sarebbe chiamato a derogare dall’idea di operazioni solo in prestito, dopo il corposo investimento per De Ketelaere. N’Dicka arriverebbe a prezzo di saldo, ma a titolo definitivo. La destinazione rossonera gli piace però al momento intende sfruttare lo status da svincolato che appare all’orizzonte.

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Tesoretto da gestire

Senza contare che l’opportunità di giocare la Champions League per la prima volta in carriera, N’Dicka ce l’ha anche a Francoforte. La vittoria in Europa League dello scorso anno spalanca infatti le porte ai tedeschi. Proiettandoli già verso il sorteggio di giovedì 25. E il difensore, in campo da protagonista l’anno scorso - dove l’Eintracht in Europa ha anche chiuso da imbattuto - otto giorni fa era titolare nella Supercoppa contro il Real Madrid. Festeggerà i suoi 23 anni sabato, alla vigilia della sfida col Colonia. Probabilmente con la testa al futuro, quello immediato o a lungo termine. Del resto, a due settimane dalla chiusura del mercato, N’Dicka deve mettere a fuoco una situazione da potenziale salto di qualità. Un quadro che ingloba allora la tentazione milanista per il centrale dell’Eintracht, per il quale si sta muovendo direttamente Maldini. Ma il Milan difficilmente andrà oltre la decina di milioni come proposta per N’Dicka. Il tesoretto che resta va gestito. E la ricerca di un difensore comprende anche quel Diallo che al Paris Saint Germain è a tutti gli effetti un esubero. In tutto il 2022 ha giocato una sola volta da titolare in campionato, uscendo progressivamente dai radar di Pochettino. Anche con Galtier, Diallo è partito a suon di panchine quest’anno. Al Milan, il senegalese piace soprattutto per la capacità di giocare anche a sinistra.

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Ingressi dimezzati

Ultime mosse per alzare il livello, quindi. Laddove rispetto allo scorso anno - i colpi finali allora si chiamavano Pellegri, Bakayoko e Messias, dei tre solo il brasiliano ha lasciato qualche traccia di sé - il Milan intende muoversi meno, ma in modo mirato. A conti fatti, le entrate in questa estate saranno dimezzate rispetto al mercato di dodici mesi fa. Lo scudetto cucito sulla maglia giustifica in qualche modo la tendenza del club. Mentre la ricerca di un centrocampista è sempre racchiusa nell’ondata finale del mercato rossonero. Con il nome di Odyenika ancora presente nelle intenzioni del Milan: il problema è che il Midtyjlland continua a chiedere troppo per il nigeriano. Sambi-Lokonga, che l'Arsenal un anno fa ha soffiato proprio ai rossoneri, continua a essere un obiettivo del Milan. Il percorso inverso - col ritorno in Premier League - potrebbe invece farlo lo stesso Bakayoko, che ieri ha compiuto 28 anni e interessa al Nottingham Forest. Tenerlo in organico - dopo le sole cinque presenze da titolare tra campionato, Champions League e Coppa Italia dell'anno scorso - sarebbe quasi una forzatura.

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