Koulibaly aspetta il Napoli: tre ipotesi possibili

Il contratto del centrale senegalese scadrà il 30 giugno 2023: la dichiarazione di Ramadani per fare chiarezza sul suo futuro
Koulibaly aspetta il Napoli: tre ipotesi possibili© LAPRESSE
5 min
Antonio Giordano e Fabio Mandarini
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NAPOLI - C’è sempre una verità dentro i rimbalzi irregolari d’un pallone: e pure nelle traiettorie sporche, alcune artatamente create dal vento, si riesce a far luce, con limpidezza. Falì Ramadani è un signore che parla poco, quasi niente, praticamente mai: se ne sta nell’ombra a gestire il proprio «mini-esercito» di talenti, lascia che intorno a sé si agiti il mercato e, con la prudenza e il buon senso ma soprattutto con riservatezza, osserva (quasi) dal buco della serratura ciò che capita intorno. Kalidou Koulibaly è un suo assistito, un pezzo grosso della scuderia, che diventa il soggetto del desiderio di un macro-cosmo ovviamente ingolosito dalla scadenza del contratto di un fuoriclasse fuori dalla norma: a giugno 2023, tra tredici mesi, si può salire comodamente sul K2 senza spendere un euro, offerta gratis ispirata dal tardivo intervento di Adl nell’operazione rinnovo. Falì Ramadani ha deciso, e scelto, di concedere al Corriere dello Sport-Stadio una dichiarazione sintetica e però efficace, praticamente una parabola che finisce all’incrocio dei pali, per spazzare via qualsiasi libera interpretazione intorno a quel «colosso» che stuzzica il calcio che conta: «Le quotidiane notizie che riguardano Kalidou Koulibaly e appaiono sistematicamente sui media mi spingono, in qualità di rappresentante del calciatore, a una semplice precisazione. In questo momento, non c’è alcuna trattativa con altri club che attiene al futuro di Koulibaly e siamo in attesa di incontrare il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per definire la soluzione migliore per il calciatore e per il club». E dunque, la palla passa alla società, alla sua prossima offerta - ultima, definitiva? - per tentare di non perdere un capitale tecnico ed anche umano che inevitabilmente può alimentare i sogni di Barcellona e di Psg, di Chelsea e di chiunque altro stia alla finestra, perché il tempo vola e una stagione se ne va così, senza accorgersene.

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Mercato Napoli, il caso Koulibaly

Quindi, qual è o quale sarà la soluzione migliore per il calciatore e per il club? Non essendoci ancora offerte dall’estero o dall’Italia, di cui nessuno ha avanzato l’esistenza, ma esistendo corteggiatori, un piano-A potrebbe essere la cessione (a una cifra non inferiore ai 40 milioni), il piano-B potrebbe essere il rinnovo, e il piano-C prevedrebbe un lungo addio, da consumarsi nel corso dell’anno che verrà. Il Napoli ha smentito, ieri, con un comunicato la notizia che abbiamo riportato sul caso-Koulibaly, che rimane aperto o che può chiudersi, ovviamente, in presenza di un avvicinamento tra le parti e su cifre superiori ai tre milioni più bonus proposti tempo fa, per un costo complessivo di otto milioni di euro lordi.

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Napoli, le parole di Koulibaly e De Laurentiis

E poi altre cose le hanno dette i protagonisti in prima persona, solo qualche «ora» fa: il 19 maggio, attraverso Onze Mondial, Koulibaly, che è intellettualmente onesto, ha spalancato un orizzonte: «Napoli è una città difficile da lasciare perché la volontà dei tifosi ha un peso e De Laurentiis tiene in considerazione la loro opinione. A me non piace scontrarmi e se dovrò andarmene lo farò in maniera pulita e senza litigare. Per il momento sono tranquillo e sto bene a Napoli ma vedremo cosa accadrà al termine della stagione». E poi prima del triplice fischio di La Spezia, in una delle tante albe di vari nuovi giorni tormentati, Adl - 21 maggio, presentazione di «Race For The Cure» - senza schivare il problema, l’ha affrontato a modo suo, con una frase un po’ classica e assai ricorrente: «Kalidou è un simbolo del Napoli ma deve decidere lui. Noi, ovviamente, vogliamo che resti ma la gente non la si può mica obbligare». C’è una clessidra sul tavolo e granelli di sabbia che scivolano via.

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