Conference League, Galloppa che peccato: Fiorentina beffata allo scadere dal Mainz© EPA

Conference League, Galloppa che peccato: Fiorentina beffata allo scadere dal Mainz

Debutto sfortunato per il giovane tecnico ad interim dei viola, che dominano in Germania, ma sprecano troppo e vengono puniti in pieno recupero

Buona la prima, e probabilmente unica, di Daniele Galloppa sulla panchina della Fiorentina, nonostante un risultato finale che lascia l'amaro in bocca. Il giovane tecnico, chiamato a prendere provvisoriamente il posto dell'esonerato Stefano Pioli, ha bagnato il suo debutto con una bella prestazione europea, ma anche con una beffarda sconfitta per 2-1 sul difficile campo del Mainz nella terza giornata della fase campionato di Conference League. Un ko immeritato e arrivato allo scadere dopo le tante occasioni sprecate dai gigliati.

Conference League, la classifica

Primo tempo deciso da Sohm

Sorprendente il primo tempo di una Fiorentina apparsa 'liberata' mentalmente. I viola in realtà iniziano abbastanza male, nel solco delle ultime prestazioni, rischiando di capitolare subito in due circostanze, poi però si scrollano di dosso paure ed incertezze e ritrovano verticalità e coraggio, passando al primo affondo. Al 16' è Nicolussi Caviglia a recuperare palla sull'errore in uscita e a servire Piccoli, che fa da sponda per la stoccata di Sohm, che non lascia scampo a Zentner. I viola si sciolgono e di lì in poi gestiscono il gioco, sfiorando con Piccoli e Fazzini la rete del raddoppio.


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Rimpianti e soliti errori nella ripresa

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, con la Fiorentina che spreca ancora due chance per il raddoppio, sempre con gli stessi protagonisti: prima Fazzini e poi Piccoli non trovano il punto della sicurezza.

Gol sbagliati, troppi, gol subito: al 68' errore di superficialità di Ranieri che innesca il break tedesco, chiuso da Hollerbach alle spalle di Martinelli. Un peccato, perché i viola reagiscono, riprendendo in mano la partita, ma sprecando ancora, stavolta con il nuovo entrato Kean, che di testa sbaglia un gol che sembrava già fatto. L'attaccante viola poi il gol lo trova, ma un fuorigioco millimetrico strozza l'urlo in gola suo e dei tifosi gigliati al seguito.

Allo scadere del recupero, l'implacabile legge del calcio: il Mainz trova addirittura il gol della vittoria, con Lee Jae-Sung. Una mazzata per il morale dei viola e un epilogo immeritato per il coraggioso Galloppa.


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Buona la prima, e probabilmente unica, di Daniele Galloppa sulla panchina della Fiorentina, nonostante un risultato finale che lascia l'amaro in bocca. Il giovane tecnico, chiamato a prendere provvisoriamente il posto dell'esonerato Stefano Pioli, ha bagnato il suo debutto con una bella prestazione europea, ma anche con una beffarda sconfitta per 2-1 sul difficile campo del Mainz nella terza giornata della fase campionato di Conference League. Un ko immeritato e arrivato allo scadere dopo le tante occasioni sprecate dai gigliati.

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Primo tempo deciso da Sohm

Sorprendente il primo tempo di una Fiorentina apparsa 'liberata' mentalmente. I viola in realtà iniziano abbastanza male, nel solco delle ultime prestazioni, rischiando di capitolare subito in due circostanze, poi però si scrollano di dosso paure ed incertezze e ritrovano verticalità e coraggio, passando al primo affondo. Al 16' è Nicolussi Caviglia a recuperare palla sull'errore in uscita e a servire Piccoli, che fa da sponda per la stoccata di Sohm, che non lascia scampo a Zentner. I viola si sciolgono e di lì in poi gestiscono il gioco, sfiorando con Piccoli e Fazzini la rete del raddoppio.


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