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Coppa Italia, Milan-Inter 1-0: Cutrone decide il derby ai supplementari

Coppa Italia, Milan-Inter 1-0: Cutrone decide il derby ai supplementari
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Grandi emozioni a San Siro con un derby ad alta tensione. Traversa per Suso, esordio in porta per Antonio Donnarumma. Gattuso fa festa, per Spalletti - al terzo ko consecutivo - continua il momento no

 

mercoledì 27 dicembre 2017 23:20

ROMA - Doveva essere la partita della svolta per il Milan e così è stato. La squadra di Gattuso centra la semifinale di Coppa Italia con la Lazio prendendosi coraggiosamente il derby contro l'Inter di Spalletti, al terzo ko consecutivo e in evidente involuzione dopo lo straordinario inizio di stagione. Decide la sfida un gol nei supplementari di baby Cutrone, ormai sempre più uomo-chiave nello scacchiere offensivo di Gattuso. Davanti a 50 mila spettatori incuranti di pioggia e freddo e sotto gli occhi del presidente milanista Yonghong Li, il Diavolo si ridesta evidenziando chiari segnali di risveglio dopo l'apatia dei primi mesi. L'Inter, al contrario, continua a mostrare evidenti segni di rallentamento cominciati dopo il pari allo Stadium contro la Juventus del 9 dicembre scorso. Da allora per Spalletti solo delusioni con la vittoria ai rigori contro il Pordenone, i ko in campionato contro Udinese e Sassuolo e la mesta uscita dalla Coppa Italia di stasera.

ANTONIO DONNARUMMA, ESORDIO A SORPRESA - E' un derby dalle porte girevoli: da una parte si aspettava Padelli e invece gioca Handanovic, dall'altra  succede di tutto. Fuori Gigio Donnarumma, si ferma anche Storari nel riscaldamento: gioca Antonio Donnarumma, finora conosciuto solo per essere il 'fratello di' da un milione di euro all'anno. Gattuso rispolvera Biglia con Bonaventura avanti nel tridente con Suso e Kalinic. A centrocampo c'è Locatelli.

SPALLETTI, DIFESA INEDITA - Spalletti, a causa degli infortuni di D'Ambrosio e Miranda, schiera una linea difensiva inedita davanti ad Handanovic (preferito a Padelli) con Cancelo, Skriniar, Ranocchia e Nagatomo; Vecino e Gagliardini confermati in mezzo al campo; la novità è Joao Mario che, con Candreva e Perisic, agisce alle spalle dell'unica punta Icardi.

PRIMO TEMPO, CHE RITMO! - La 'chiamata alle armi' di Gattuso che alla vigilia aveva parlato di questo match come di «una finale Mondiale» scuote subito i suoi che partono con la solita dose di adrenalina e buona volontà. I ritmi sono altissimi con continui capovolgimenti di fronte. Al 19' arriva il primo brivido del match con Bonaventura che di testa sovrasta Cancelo su assist di Suso ed esalta i riflessi di Handanovic che alza in angolo. La zampata di Samir scuote la squadra di Spalletti che con l'altalenante Perisic sulla sinistra tiene in apprensione la convalescente retroguardia rossonera. Partita molto nervosa con due cartellini gialli nei primi venti minuti (Locatelli per simulazione e Biglia). Il centrocampo rossonero riesce solo a tratti a fare da filtro al rapido giro palla avversario. E' l'Inter a sbloccare il risultato al 23' con una clamorosa autorete di Antonio Donnarumma su tiro cross di Perisic ma prima dell'invasione dei meme sui social arriva la decisione del Var che annulla il gol per fuorigioco di Ranocchia salvando la faccia del portiere milanista. Si riparte sullo 0-0 come se l'erroraccio di Donnarumma non fosse mai avvenuto. Al 28' è Handanovic ad esaltarsi su un diagonale ravvicinato di Suso, splendidamente innescato da Kessie. Passano due minuti e siamo già dall'altra parte del campo con l'Inter infuriata con l'arbitro Guida per la mancata sanzione per un tocco di mano di Bonucci in area su un cross teso di Perisic. I fuochi d'artificio del primo tempo non terminano qui perché è Icardi al 33' a cercare la spizzata vincente di testa fuori di un niente. 

RIPRESA A RITMI ALTISSIMI - La ripresa vede Donnarumma protagonista assoluto su una conclusione a botta sicura di Joao Mario su assist di testa di Icardi al 58'. Spalletti in panchina è una furia e decide di togliere il deludente centrocampista portoghese (uscito tra i fischi) per dare spazio a Borja Valero. I ritmi non accennano a diminuire e sugli spalti i 50 mila di San Siro hanno di che divertirsi. Gattuso getta nella mischia Calhanoglu al 72' al posto di Locatelli e proprio da una punizione battuta dal turco arriva un tiro di Bonaventura che sbatte sul braccio di Gagliardini: il Milan chiede il penalty ma ancora una volta Guida lascia correre. Passano due minuti e Kalinic è costretto ad uscire dopo un pestone subìto da Skriniar per far posto a Cutrone. Spalletti toglie Gagliardini per Brozovic. Il Milan sembra crederci un po' di più e spinge il piede sull'acceleratore nel tentativo di raggiungere il gol qualificazione. L'Inter aspetta i varchi giusti per pungere in ripartenza. Suso all'80' fa gridare al gol i tifosi rossoneri ma il suo tiro a giro dal limite deviato da Skriniar termina la sua corsa sulla traversa. La risposta interista arriva sul destro di Perisic che cerca il gol di potenza ma rimedia solo una brutta figura calciando il pallone in curva da ottima posizione. Ancora il croato si costruisce un'altra chance con un destro rasoterra neutralizzato in qualche modo da Donnarumma. I tempi regolamentari si chiudono con un paio di pericolose sortite offensive di Suso che non trovano fortuna.  Si va ai supplementari.  

SUPPLEMENTARI, DECIDE CUTRONE - La paura prende il sopravvento insieme alla stanchezza e le due squadre non riescono più a costruire azioni degne di nota. Si viaggia per spunti individuali, gesti singoli, intuizioni estemporanee. L'esausto Candreva lascia il posto a Eder ma il cambio non sposta gli equilibri. Lo 0-0 sembra non volersi smuovere e il fantasma dei rigori si materializza ogni minuto di più. A sbloccare il match ci pensa allora la zampata di Cutrone che al 104' sfrutta al meglio un lancio in verticale di Suso per battere Handanovic con un'imparabile girata di destro. La San Siro rossonera esplode insieme al suo giovane bomber che insacca un pallone potenzialmente decisivo per la stagione di Gattuso. Nel secondo tempo supplementare gli animi si scaldano da una parte e dall'altra. L'Inter cerca il disperato assalto a caccia del pari ma le idee sono poche e confuse. Bonucci e compagni controllano con lucidità e fermezza le incursioni di Eder e Icardi. Al triplice fischio è festa grande per Gattuso: la qualificazione alla semifinale contro la Lazio può rappresentare la vera svolta di una stagione fin qui da dimenticare.

MILAN-INTER 1-0: CRONACA E TABELLINO DEL MATCH

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