© Getty Images La doppia carica dei tifosi laziali. E oggi ci sarà il maxischermo a Tor di Quinto
I campi dei sogni non possono restare vuoti o semivuoti ancora a lungo. Stadi delle meraviglie e dei rimpianti, gli stadi della Lazio. Anche al Fersini di Formello si è respirata un po’ di quella languida solitudine che si respira all’Olimpico. Quattrocento le presenze ieri mattina, non molto di più. La capienza della tribuna centrale è 1.100 posti. Una disparità di numeri e forze rispetto al tutto esaurito dei ritrovi più gremiti. In molti, sui social, hanno confrontato le foto di ieri e di oggi. La Nord ha disertato, preferendo il saluto alla squadra nel pomeriggio a Fiumicino, prima della partenza per Bergamo. Erano circa 200 gli ultras presenti. La diserzione della mattina forse è stata pianificata, è possibile che molti tifosi abbiano sottoscritto la partecipazione e non si siano presentati per far risaltare i vuoti. Ne erano attesi mille. Per partecipare era necessario "ottenere a titolo gratuito un tagliando di accesso - obbligatorio per tutti, anche per i minori - attraverso la piattaforma online", la nota informativa della Lazio. La Curva aveva chiesto di organizzare un abbraccio diverso nei tempi e nei modi.
Sarri e il desiderio di rivedere l'Olimpico pieno
A Formello, in una calda mattinata di aprile, si sono presentate tante famiglie, tanti bambini con le maglie della Lazio e le bandiere. Uno stadio così giovane. Tutto dei piccoli il batticuore, sono i futuri laziali. Il tremendo prezzo da pagare in questa guerra di posizioni non può essere la dispersione di un patrimonio inestinguibile, la lazialità. Al Fersini chi c’era ha provato a cantare a polmoni spiegati pur non essendoci la guida della Nord, per far sentire calore alla squadra. Sarri è entrato tra i primi, tuta d’ordinanza e cappello in testa. Subito applausi e devozione. Mau ha ricambiato saluto e affetto. È tutti i tifosi della Lazio, oggi più che mai. Durante l’allenamento, la prima metà svolto a porte aperte, la seconda a porte chiuse, Mau dava ordini di marcia ai suoi uomini: tocchi di prima. Sono soldati pronti alla battaglia decisiva. Nella conferenza post-allenamento il tecnico ha espresso ancora una volta il desiderio di rivedere l’Olimpico pieno: "Bella mattinata per noi, impegnativa perché una partita così richiederebbe anche una tranquillità maggiore. Ma ci fa piacere, abbiamo visto tante famiglie e tanti bambini, quando si avvicinano al calcio è sempre importante. Ora ci piacerebbe ritrovare i tifosi allo stadio".
Il maxischermo per Atalanta-Lazio
Bergamo sarà off limits come tutte le trasferte, è una disposizione del Viminale. La Curva ha ottenuto le autorizzazioni per l’installazione di un maxischermo. "Nessuno può toglierci la voglia di vivere la partita insieme... ci vediamo tutti mercoledì (oggi, ndi) alle 18 al parcheggio di Tor di Quinto (altezza via del Baiardo) dove allestiremo un maxischermo per vivere insieme questi 90 minuti che potrebbero ridare un senso a questa stagione fatta di piattume, dolori e sacrifici... si muore dalla voglia di vivere una giornata di Lazialità, un abbraccio tra generazioni volto a sostenere da lontano la Nostra Lazio", il comunicato diramato ieri dai gruppi del tifo organizzato. Un abbraccio consolante. Il vuoto fuori non diventerà mai il vuoto dentro.
