Calciomercato, Ancelotti chiama Ibrahimovic: ecco il segnale

Il tecnico del Bayern Monaco vorrebbe l'asso svedese nella sua squadra

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Fabio Massimo Splendore

LIONE - Pioggia di elogi per Zlatan Ibrahimovic. Glieli fa pervenire Carlo Ancelotti dal Telegraph, mentre Ibra è in Francia e ha il grosso problema di dover trascinare la sua nazionale al di qua dei gironi eliminatori, dentro gli ottavi di Euro 2016. Dal nuovo tecnico del Bayern arrivano parole dolci. Dietro le quali leggere un invito? In tempi di mercato e con uno come Zlatan Ibrahimovic svincolato e libero di accasarsi come vuole, pensarlo diventa più che lecito. E’ anche vero che Ancelotti non avrebbe avuto bisogno del Telegraph.

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I bene informati dicono che tra i due qualche telefonata negli ultimi mesi ci sia stata. La stima è reciproca e dichiarata, insieme hanno vinto a Parigi riportando il titolo lì dopo 18 anni: l’epopea del Psg è ripartita da quella stagione, 2012-2013. Quello era il terzo titolo nazionale, Ibra ha continuato mentre Ancelotti è andato un attimo a Madrid a vincere la Decima. E intanto i titoli nazionali del Psg sono diventati sei.

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LE PAROLE - Fatto sta che Ancelotti di Ibrahimovic ha parlato così. «So bene che ha 34 anni, ma chiunque lo conosca sa anche che è un trentaquattrenne atipico. Posso dire che un calciatore trenquattrenne come lui non c’è. Se dice che può diventare ancora più forte è perché lo pensa davvero. Ed è questa la sua grande forza. Essere ancora affamato di calcio e di vittorie. Sul campo lavora negli spazi stretti, ha il fisico per mettere in difficoltà le difese avversarie. A proposito della nazionale, tutti lo vedono molto personaggio, ma lui ha un grande fuoco dentro per la maglia della Svezia e sa che deve mantenersi al meglio per i momenti più importanti». Come dopodomani sera a Nizza contro il Belgio: bisogna solo vincere per fare il salto. Ancelotti dalla sua ci ha messo gli elogi e anche una pubblica difesa sul calciatore-campione. Cose che a Ibra avranno solo fatto piacere.

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