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Sampdoria, Ferrero: «Castan e Paredes possibili. Soriano prenda la sua strada»

Sampdoria, Ferrero: «Castan e Paredes possibili. Soriano prenda la sua strada»
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Il presidente blucerchiato fa il punto sul mercato: «Cassano, è finita. Ho detto a Balotelli di venire da noi». Poi una bordata a Zenga («In tv fa il suo lavoro») e un'uscita su Eto'o («A Londra lo scambiai per un cameriere»)

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lunedì 4 luglio 2016 22:03

ROMA - «Soriano va dove lo porta il cuore, è giusto che faccia la sua strada. Castan e Paredes? Soluzioni possibili. Cassano invece non farà parte del nostro progetto». Massimo Ferrero è già pronto alla nuova stagione della sua Sampdoria. In gran forma come non lo si vedeva dai tempi del suo primo anno da patron blucerchiato, Ferrero ha dato spettacolo in tv a RaiSport e Sky. Tra mercato, bordate a Zenga e una battuta su Samuel Eto'o.

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MERCATO - Dopo Montella, potrebbe lasciare anche Soriano. Castan e Paredes sono discorsi in ballo con la Roma, Balotelli un sogno. «Soriano va dove lo porta il cuore. A gennaio stava per andare all’Inter. Ci sono dei momenti in cui uno deve volare ed è giusto che faccia la sua strada. Castan? Possibile. Paredes? Pure. Cassano è un grande talento, ma credo che non farà più parte del progetto Sampdoria, la sua possibilità è finita. Balotelli? È nemico di Balotelli, come Cassano è nemico di Cassano. È un grande giocatore rimasto agli anni ’60, a Sapore di Mare. Potrebbe ripartire da una squadra passionale come la nostra, ma è un po’ confuso. Ho provato a dirgli di venire alla Samp, è un grande talento», ha detto Ferrero.

ZENGA - Esauriti i discorsi sul mercato, c'è spazio per una battuta su Zenga, reduce dall'esperienza agli Europei come commentatore per la Rai. «Mi sono fidato dei miei collaboratori, con Zenga hanno fatto tutto loro. Ora è in tv e mi sembra che quello sia il lavoro suo. Spero che la Rai gli faccia un bel contratto...».

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ETO'O - Infine, a chi ha definito fallimentare l'operazione che un anno e mezzo fa portò Samuel Eto'o a Genova, Ferrero ha risposto così: «Fallimento mi sembra una parola enorme. Io poi che ne so di Eto'o? Sono andato a Londra e l'ho scambiato per il cameriere di un albergo: ho visto 'sto tipo di colore con il cappello...».

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