Spagna show, agli ottavi con la Croazia. La Svezia vince il girone

Nonostante il rigore sbagliato da Morata, la squadra di Luis Enrique travolge la Slovacchia e chiude al secondo posto. Doppiette di Forsberg e Lewandowski, Polonia eliminata
Spagna show, agli ottavi con la Croazia. La Svezia vince il girone© EPA
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ROMA - La Spagna si sveglia, travolge la Slovacchia (autogol di Dubravka e Kucka, reti di Laporte, Sarabia e Ferran Torres) nonostante un rigore sbagliato in avvio da Morata e chiude al secondo posto. Agli ottavi di finale sfiderà la Croazia lunedì pomeriggio a Copenaghen. La Svezia, invece, vince 3-2 con la Polonia (doppiette di Forsberg e Lewandowski) e se la vedrà martedì sera a Glasgow contro una terza (tra i gruppi A, B, C o D.

Slovacchia-Spagna 0-5, Morata agli ottavi

Luis Enrique schiera a Siviglia un tridente con Sarabia, Morata e Gerard Moreno, mentre a centrocampo ci sono Koke, il recuperato Busquets e Pedri. Dall'altra parte, Tarkovic risponde con Haraslin, Hamsik e Mak sulla trequarti a supporto di Duda. La Spagna parte bene e all'11' ha la grande occasione di passare in vantaggio: Hromada colpisce Koke in area, l'arbitro assegna il rigore con l'aiuto del Var ma Morata si fa clamorosamente parare il tiro da Dubravka. L'attaccante della Juve prova a farsi perdonare al 24' ma il portiere slovacco è ancora attento e salva. Dubravka riesce però in pochi minuti a rovinare la sua prestazione: al 30', dopo la traversa colpita da Sarabia, il portiere spinge goffamente la palla in porta sul tentativo di mandarla in angolo. La Spagna prende coraggio e nel finale di tempo trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d'angolo con un colpo di testa di Laporte su un'altra indecisione di Dubravka. In avvio di ripresa Tarkovic inserisce il napoletano Lobotka, ma la Spagna domina e trova con Sarabia (preciso sinistro) e Ferran Torres (bellissimo colpo di tacco) le reti che chiudono la gara. Nel finale arriva anche lo sfortunato autogol di Kucka.

SLOVACCHIA-SPAGNA, TABELLINO E STATISTICHE

Svezia-Polonia 3-2, Lewandowski non basta

A San Pietroburgo, Andersson conferma in avanti Isak e Quaison, con Ekdal e Olsson in mezzo al campo e Larsson e Forsberg sugli esterni. Dall'altra parte, Paulo Sousa si affida a Lewandowski e Swiderski in attacco con Zielinski in appoggio. La Svezia parte subito forte e al 2' sblocca con Forsberg, che sorprende Szczesny con un diagonale non irresistibile. La Polonia prova a reagire con Lewandowski, che al 18' colpisce clamorosamente due traverse di testa nel giro di pochi secondi. La Polonia non molla e in avvio di ripresa va vicina al pareggio con Zielinski, che impegna Olsen dalla distanza. Il portiere della Roma è in buona serata e poco dopo si allunga per respingere il tentativo di Krychowiak. Andersson è preoccupato e cambia inserendo lo juventino Kulusevski al posto di Quaison. La mossa è perfetta, perché poco dopo proprio lo juventino regala a  Forsberg l'assist per la doppietta. La Polonia non si arrende e al 16' va in gol con Lewandowski. L'attaccante del Bayern Monaco è scatenato e trova anche il pareggio, ma non basta. Al 3' di recupero Claesson fa sognare la Svezia.

SVEZIA-POLONIA, TABELLINO E STATISTICHE

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