Milan Primavera, Nava esclusivo: «Brocchi, Ibrahimovic e il mio futuro, vi svelo tutto...»

La squadra rossonera, sabato 14 maggio alle ore 13, affronterà nei playoff il Sassuolo. In caso di vittoria, sabato 21 maggio, se la vedrà contro la vincente della sfida tra la Lazio e l'Empoli.
Milan Primavera, Nava esclusivo: «Brocchi, Ibrahimovic e il mio futuro, vi svelo tutto...»
6 min
Marco Gentile
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Stefano Nava è l’attuale allenatore della Primavera del Milan ed ha preso il posto, da circa un mese, di Cristian Brocchi che ha sostituito a sua volta Sinisa Mihajlovic alla guida della prima squadra. Nava è cresciuto nelle giovanili della Pro Sesto e del Milan, ed in carriera ha vinto tutto con il club di via Aldo Rossi: 2 Scudetti, una Coppa Italia, 3 Supercoppe Italiane, 2 Supercoppe Europee, una Champions League e una Coppa Intercontinentale. Il Milan Primavera ha chiuso al terzo posto della classifica il girone B, dietro a Inter e Atalanta e dovrà così giocarsi i playoff per poi accedere alla final eight. In esclusiva per il nostro sito, Nava ha parlato della prossima sfida contro il Sassuolo, delle squadre più accreditate alla vittoria finale, delle sue aspettative sulla panchina rossonera, di Cristian Brocchi e di tanto altro ancora:

Nava, cos’è successo nelle ultime due partite di campionato? “Niente di particolare: è successo che abbiamo incontrato l’Inter, che è una squadra fortissima, ed abbiamo perso. Secondo il mio pensiero e secondo l’opinione degli addetti ai lavori, però, abbiamo giocato bene, nonostante il grande avversario che avevamo di fronte. Il nostro gioco è stato fluido, a tratti spettacolare anche se alla fine abbiamo perso. Per quanto riguarda la partita contro il Cagliari, invece, non contava più vincere e abbiamo dosato le forze per la sfida contro il Sassuolo.

Sabato al Vismara arriverà il Sassuolo: teme la squadra neroverde? “Le squadre che sono arrivate a questa penultima fase sono le migliori che i gironi hanno espresso. Mi aspetto una partita difficile, come è giusto che sia, ma ci stiamo preparando al meglio per esprimere il nostro modello di gioco che vorremmo anche riproporre in queste fasi. Ovviamente bisogna unire la nostra efficienza all’efficacia perché il risultato conta”.

Ha fiducia nei suoi ragazzi? Li ha visti in condizione? “Sì, sono fiducioso. Ripeto faremo di tutto per cercare di passare il turno. Siamo una squadra molto giovane ma dobbiamo continuare su questa strada perché è quella giusta”

Da quale suo calciatore si aspetta qualcosa di più in questa fase finale? “Io mi baso sempre sulla compattezza e sul gruppo. Vorrei tanto che i migliori in campo fossero le nostre punte e che l’epilogo, dunque, sia a nostro favore (sorride; ndr)”.

Si vede ancora sulla panchina della Primavera del Milan nella prossima stagione? “Per ora è un discorso prematuro e che appartiene alla società. Il mio compito è solo quello di lavorare duramente e di formare i ragazzi”.

Ci dà il suo giudizio su Locatelli? “Locatelli è un classe 98, sarebbe il nostro capitano ma è giusto che sia in prima squadra perché ha una forte personalità e un talento sopra la media che gli permette di poter esprimere qualità a livelli superiori rispetto ai suoi pari età”.

Locatelli è un classe 98, Donnarumma sta facendo ancora meglio dato che è un 99 ed ha preso le chiavi della porta del Milan: “Donnarumma è un predestinato e oltre ad avere la fortuna di avere delle qualità fisiche e tecniche fuori dal normale, assorbe la pressione in maniera incredibile, non lo disturba nulla”.

Quali sono le squadre più attrezzate per vincere il campionato? “La Juventus è la squadra più attrezzata, ma dico anche l’Inter. Sono le più anziane e le più forti fisicamente. La Juventus, poi, gioca molto bene ed molto vicina al nostro metodo”.

Brocchi ha detto che su di lui regna il pregiudizio, è d’accordo? “Cristian è un ragazzo molto preparato e determinato. Mi aspetto dei risultati dal Milan dei grandi ed è quello che vogliono tutti. Se funziona Brocchi in prima squadra vuol dire che il modello Milan sta andando bene ed auguro il meglio a Cristian perché il suo compito non è facile. Lo scetticismo per chi fa questo mestiere è all’ordine del giorno e si deve metterlo in conto”.

Sarebbe favorevole ad un ritorno di Ibrahimovic al Milan? “Perché no? Ibra è un giocatore importante, è forte ed ha una grandissima personalità. Se può aiutare il Milan a tornare grande sono molto favorevole”.

Quale dei suoi calciatori vede pronto per fare il salto di qualità? “Abbiamo tanti 98 molto forti ma io mi vorrei concentrare prevalentemente sui classe 97, che sono quelli vicini al salto nel calcio professionistico e da noi ce ne sono tanti, inutile fare nomi”.

Lei è d’accordo, nel seguire il modello spagnolo, con la creazione di squadre B? “Sì, sono d’accordo perché il gap tra Primavera e prima squadra è molto grande. Per i nostri giovani sarebbe il top riuscire, da subito, ad esprimersi in un campionato a ridosso del professionismo: prendere gli schiaffi necessari per crescere è importante e prima lo si fa, meglio è”.

Dove si vede Nava nella prossima stagione? “Io mi vedo sempre nel settore giovanile. Il mio compito è quello di formare dei giocatori che siano poi pronti per fare il salto di qualità e continuerò a farlo”.

Si vede sempre nel Milan? “Perché, mi vuoi cacciare? (ride; ndr)”.

 

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