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Conte, primo ko che pesa

Conte, primo ko che pesa
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La sconfitta col Portogallo (gol di Eder nella ripresa) impedirà all'Italia di essere testa di serie nelle qualificazioni al mondiale 2018. Azzurri sfortunati. Palo di Bonucci. Grande festa lusitana (senza CR7): non ci battevano da quasi 40 anni

dal nostro inviato Andrea Santoni

mercoledì 17 giugno 2015 00:07

GINEVRA - Probabilmente un’invasione di campo gioiosa come questa lo Stade de Genéve non l’aveva mai vista. È finita infatti con i portoghesi a fare festa sul campo, dove la squadra di Fernando Santos, oltretutto senza CR7, ha battuto l’Italia, un risultato che mancava da quasi 40 anni (dicembre 1976), raro in generale dato che in 25 confronti diretti i lusitani ne hanno vinti solo 5. Dunque perde la sua prima partita da ct, Antonio Conte, arrivato alla decima presenza sulla panchina azzurra (mancando così di eguagliare un altro ex bianconero come Zoff, arrivato in doppia cifra senza ko). Il fatto che si sia trattato di un’amichevole in realtà non attenua la ricaduta del risultato (1-0, gol di Eder al 7’ della ripresa): perché nel complesso gioco dei coefficienti internazionali questa sconfitta ci pregiudicherà il fatto di essere teste di serie nelle prossime qualificazioni mondiali.

PARI MANCATO - Al di là delle parole di Tavecchio, difficile che Conte prosegua oltre il suo contratto biennale. E il lavoro che ha davanti verso Euro 2016 è ancora notevole. Per la verità stasera a Ginevra l’Italia avrebbe meritato il pareggio, sia per come ha giocato il primo tempo, gestendo bene il campo, con Pirlo l’Eterno in regia, sia per le occasioni create, la prima clamorosa, con Bonucci, che ha colpito un palo (5’st) sia per quelle accumulate nell’assalto finale, quando Beto è stato reattivo su Gabbiadini e fortunato con Matri e soprattutto Ranocchia all’ultimo secondo. Senza il blocco difensivo juventino (solo Bonucci in campo) la Nazionale ha sbandato in alcune occasioni mentre Immobile davanti non è riuscito a farsi valere. Conte ha riproposto il 4-3-3 con Soriano e Bertolacci interni con Pirlo. Il doriano non è stato all’altezza del match. Il ct ha provato a riprendere la partita con un 4-2-4 molto offensivo, operando alcuni cambi. Ma tutto questo non è bastato. E chiudere una stagione con una sconfitta non fa mai bene.

PORTOGALLO (4-3-3): Beto; Vieirinha Fonte B.Alves (13’st Carriço) Coentrão sv (24’pt Eliseu) Moutinho Pereira Tiago (1’st Silva) Quaresma (42’st Pizzi sv) Eder Varela (31’st Nani sv). . A disposizione: Patricio, Carvalho, Lopes, André, Soares. CT Fernando Santos
ITALIA (4-3-3): Sirigu; De Sciglio (28’st Pasqual) Ranocchia Bonucci Darmian Soriano (13’st Vazquez) Pirlo Bertolacci (31’st Parolo sv) Candreva (19’st Gabbiadini) Immobile (28’st Matri) El Shaarawy (23’st Sansone). A disposizione: Padelli, Moretti, Astori, Acerbi, Marchisio, Pellè, Bonaventura. Ct Conte 6 MARCATORI: 7’st Eder

ARBITRO: Studer (Svi) 6; guardalinee: Wicht-Pozzi; quarto uomo: Schärer.
AMMONITI: 7’st Soriano (I), 25’st Bertolacci (I) entrambi per gioco falloso, 28’st Silva (P), 37’st Vazquez (I) entrambi per comportamento non regolamentare.
NOTE: spettatori 18.024; angoli 8-0; recupero: 1’pt, 5’st.

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