Verratti: "L'Italia è abituata alle pressioni. E i portoghesi già ci temono"

Il centrocampista del Psg in conferenza stampa a Coverciano per preparare i Playoff Mondiali: "Il match più importante è quello con la Macedonia"
Verratti: "L'Italia è abituata alle pressioni. E i portoghesi già ci temono"
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COVERCIANO - In conferenza stampa nel ritiro di Coverciano, dove la Nazionale sta preparando la semifinale play-off per i mondiali di 'Qatar 2022' in programma giovedì a Palermo contro la Macedonia, ha parlato il centrocampista del Psg Marco Verratti: "Ci aspettano due partite importantissime, ma bisogna essere fiduciosi, pensare al campo, non a quello che ci aspetta. Dobbiamo farlo con entusiasmo, allegria e aiutandoci l'uno con l'altro per vincere entrambe le gare. La prima delle due sarà la più difficile. Così come all'Europeo serviranno entusiasmo e allegria per arrivare lontano. Siamo qui, siamo pronti, ci alleniamo alla grande perché sappiamo che ci aspetta una grande partita".

I compagni portoghesi

Verratti non teme che la pressione possa compromettere la prestazione: "Siamo abituati a giocare con questa pressione, è un momento professionale importantissimo, non possiamo permetterci di restare fuori dal Mondiale, ma l'unica cosa che conosco affinché ciò non accada è lavorare. Sono convinto che faremo una grande partita. Alcuni miei compagni di squadra sono portoghesi e ci temono un po' per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo. Con il club non viviamo un grande momento perché abbiamo obiettivi diversi. Dispiace per l'eliminazione con il Real Madrid, ma ora pensiamo solo alla Nazionale e ci alleniamo al meglio perché tutti vogliamo andare al Mondiale".

Pronti per le sfide

Poi ha parlato della mancata qualificazione ai Mondiali di 4 anni fa: "Penso che i momenti difficili della vita rimangano sempre, dalle sconfitte rimane qualcosa, sappiamo che dobbiamo dare di più affinché non accada più. Sappiamo che tutto dipende da noi, pensiamo a fare una grande partita. Le grandi sconfitte, come le grandi vittorie, rimangono sempre nel nostro cuore. Rispetto alla gara contro la Svezia c'è un clima diverso, vorremmo giocare già adesso per dimostrare che ci siamo. All'Europeo abbiamo sempre dimostrato che tutti siamo importanti. In queste partite non conta chi gioca, chi fa gol o chi fa un assist. È importante il gruppo. Le scelte spetteranno al mister che ha dimostrato già le sue capacità".


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