Capello 'processa' l'Italia: "Meglio seguire Blessin che Guardiola"

L'analisi dell'ex allenatore dopo il ko con la Macedonia costato agli azzurri una nuova esclusione dai Mondiali: "Copiare il modello tedesco, il tecnico genoano e l'Atalanta gli esempi"
Fabio Capello (Russia, 2015) - 15,8 milioni© ANSA
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ROMA - Guardare alla Germania. Questo il consiglio di Fabio Capello al calcio azzurro dopo la seconda esclusione consecutiva dai Mondiali, arrivata con il ko incassato a Palermo contro Macedonia del Nord: "Il nostro è un calcio che imita il Guardiola di 15 anni fa - sentenzia l'ex tecnico ai microfoni di 'Sky Sport' -, tutti passaggetti laterali, nessuna verticalità, poca forza fisica, la disabitudine al contrasto: e invece dovremmo inseguire il modello di Klopp, un calcio alla tedesca...". Un'analisi impietosa quella di Capello. "L'unica a fare questo in Italia e l'Atalanta, e guardate che risultati ha avuto. In Europa si gioca a un altro ritmo, e non siamo abituati. Certo, i settori giovanili hanno pochi italiani, i giovani convocabili non trovano spazio in A, ma alla base c'è questa idea di calcio sbagliata. Siamo il Paese del passaggio indietro al portiere...".

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Il genoano Blessin l'esempio da seguire

Sono questi i motivi che secondo l'ex allenatore di Milan, Roma e Juve portano "attaccanti 'verticali' come Osimhen, Lukaku, Abraham a diventare fenomeni in Serie A ementre nei loro campionati erano calciatori normali". Un fatto che "deve farci porre delle domande" ha sottolineato Capello che mette nel mirino anche i nostri arbitri: "A loro dico di fischiare meno, ai giocatori di tuffarsi meno, agli allenatori di inventarsi qualcosa di diverso, ai settori giovanili di dare spazio agli italiani. Mancini è un ottimo allenatore, ma ieri con la Macedonia del Nord era evidente la mancanza di freschezza atletica". E quanto al possibile rinnovamento, "mi sorprende leggere le statistiche di certe partite: quel giocatore ha fatto 45 passaggi, ma quanti utili o illuminanti? Non c'è più chi apra il gioco, chi faccia un lancio in profondità. Qualcosa sta provando Italiano, qualcosa Blessin al Genoa che è anche piu' avanti di Klopp. Ripeto - ha concluso l'ex allenatore -, la via è il modello tedesco, se inseguiamo quello spagnolo la tecnica non c'è".

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