Mancini a caccia dell’Italia del futuro: la strategia

Gli azzurri a Coverciano a due mesi dall’eliminazione mondiale: esordio per l’Accademia, poi il nuovo corso
Mancini a caccia dell’Italia del futuro: la strategia© Getty Images
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Fabrizio Patania
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A due mesi esatti dalla notte di Palermo, quando si consumò l’eliminazione dal Mondiale in Qatar, questa mattina il centro federale di Coverciano riaprirà allo staff di Roberto Mancini per un raduno di giovani selezionati tra Serie A, B e persino all’estero. Cinquantatre giocatori di interesse nazionale, divisi in due gruppi di lavoro: da oggi pomeriggio sino a giovedì mattina quattro allenamenti a porte chiuse in cui il ct e il suo staff potranno seguire e conoscere da vicino i talenti destinati nel giro di un paio d’anni a seguire il percorso (è augurabile) di Tonali e Raspadori. Lucca, impegnato nei playoff con il Pisa, non risponderà alla convocazione. Gravina l’ha definita Accademia Azzurra. E’ un tentativo di svolta concreta e dal valore simbolico, pensando a come siamo stati eliminati dalla Macedonia: un tiraccio di Trajkovski, ex centrocampista del Palermo. Discreto giocatore, di sicuro uno dei tantissimi transitati nei campionati di A e B senza lasciare tracce indelebili e togliendo il posto ai nostri giovani. «Ci fa piacere poter vedere ragazzi che non abbiamo mai avuto la possibilità di conoscere. Può essere utile per il futuro. Cerchiamo giocatori, non ce ne sono tanti, vogliamo conoscerli un po’ meglio» ha spiegato Mancini a Palazzo Vecchio per la cerimonia legata alla Hall of Fame. Servirà l’occhio lungo del ct visionario. Un po’ come quando convocò per la prima volta Zaniolo, non ancora sceso in campo con la Roma. Così ha trascorso due mesi a studiare i baby azzurri, andando a vedere persino l’Under 17 e il campionato Primavera. Un lavoro di vero e proprio scouting. 

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Mancini torna al lavoro con l'Italia

Oggi comincerà a lavorare con i più giovani in attesa di ritrovare la Nazionale. Venerdì il raduno. Mancini ha convocato 39 giocatori. I campioni d’Europa voleranno a Londra, due giorni di riposo (31 maggio e 1 giugno) verranno concessi agli altri. Dal 2 vacanze anticipate per diversi big. «Italia-Argentina sarà una partita affascinante tra i campioni del Sudamerica e quelli d’Europa. Si giocherà a Wembley, credo non ci sia uno stadio migliore per una finale». A Londra si consumerà l’addio di Chiellini. «Mi sembra voglia giocare un anno all’estero. Nei prossimi giorni avrò il tempo per stare insieme e parlarci».  

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Italia verso la Nations League

La Nations diventerà un banco di prova per la nuova Italia. Mancini, un paio d’ore prima di ufficializzare la lista, ha spiegato la sua linea di condotta. «Chiamo quelli dell’Europeo e chi è stato sempre nel gruppo. I più giovani avranno la possibilità di giocare partite importanti perché il girone di Nations prevede Germania, Inghilterra ed Ungheria. Tre buoni test». Fuori Immobile, ha chiamato Pinamonti. Prima volta per il centravanti dell’Inter in prestito all’Empoli. Anche Frattesi al debutto. Strada chiusa per Balotelli. «Mario gioca e fa gol, sono contento, ho un rapporto speciale con lui. C’è stato un momento in cui sarebbe potuto tornare in Nazionale. Non è andata così e ci dispiace veramente». Deve ancora metabolizzare la delusione. «Credo che i ragazzi l’abbiano elaborata bene, noi invece non abbiamo avuto altri impegni e un po’ ci pesa. Le voci ricorrenti su un eventuale ripescaggio al Mondiale? Sono venute fuori voci su Ecuador e Iran. Noi in questo momento non ci siamo. Poi, se qualcuno si ritira, c’è il ranking…». 

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