Italia-Norvegia, quel precedente con Cannavaro che fa ben sperare Gattuso
Haaland fa paura perché segna sempre, in nazionale più di un gol a partita. Ma è soprattutto il suo fisico (195 centimetri per 94 chili) a intimorire gli avversari. Eppure, poco meno di trent’anni fa, l’Italia eliminò la Norvegia agli ottavi dei Mondiali Francia 1998 con una marcatura che ci aveva fatto temere il peggio, ma capace poi di sconfiggere i pregiudizi sulla statura. Ricordiamo bene la vigilia. "Sarà Cannavaro a marcare Flo", parole di Cesare Maldini, il ct. I giornalisti si guardarono perplessi: "Ma Cesare, ci sono venti centimetri di differenza". Risposta: "Non vi preoccupate". Tore André Flo, centravanti di quella Norvegia e in futuro del Siena, era una pertica di 193 centimetri, Fabio toccava i 175, ma quel pomeriggio a Marsiglia non vide palla, né a terra, né in aria. Voto del nostro giornale a Cannavaro 7,5. Segnò Bobo Vieri, di destro, e Cesare riuscì a litigare durante la partita con i tifosi italiani seduti alle spalle della panchina: volevano Roberto Baggio in campo e non avevano tutti i torti.
