Materazzi su Gattuso e i Mondiali: "Voleva ammazzarmi". Poi il retroscena sui rigori
Il difensore azzurro ex Inter è intervenuto ai canali uffficiali della Nazionale italiana rilasciando alcune dichiarazioni: dai rigori nel 2006 fino al clima che si respirava tra compagni. Poi le sue sensazioni sulla qualificazione con Gattuso ai prossimi Mondiali e tutta la fiducia nel suo ex compagno di Nazionale, che conosce benissimo l'importanza di certe gare.
Materazzi: ecco i retroscena sui rigori nel 2006
Il racconto di Materazzi inizia dalla fase più critica di quella Coppa del Mondo, i calci di rigore che poi ci hanno consacrati campioni per la 4ª volta: "Arrivati ai rigori c’era qualcuno come Rino che si era già tolto le scarpe, Iaquinta girava a largo, Fabio aveva detto che avrebbe battuto il sesto, ma secondo me lo avrebbe tirato prima Buffon di lui. Quindi non eravamo rimasti in tanti. Io li ho sempre tirati i rigori e me la sentivo, pur avendo la fissazione che se fai gol durante la partita poi lo sbagli. Ma quando arrivi lì non puoi tirarti indietro".
Materazzi-Zidane: "Gli ho chiesto scusa due volte, poi gli ho detto..."
La testata rifilatagli da Zizou e la successiva espulsione del francese, sono forse due elementi chiave di quel mondiale e soprattutto due tra i momenti più ricordati di quel 2006. Ecco come ne parla Materazi che di quell'espulsione ne è stato in parte artefice: "Quando Buffon fa quella parata sul colpo di testa di Zidane, Rino mi voleva ammazzare perché non lo avevo marcato. In realtà stavo marcando Trezeguet, ma in certi casi con Rino era meglio non disquisire su quello che era successo. Poco dopo nella stessa situazione l’ho tenuto un po’ per la maglia, volevo far sì che non saltasse. Gli ho chiesto scusa due volte, poi la terza volta in cui mi ha ripetuto ‘se vuoi la mia maglia dopo te la do’ qualcosa gli ho detto…Ma niente di più di quello che ci dicevamo tra ragazzini quando giocavo sul lungomare di Bar".
Il gol più importante: "Non è quello in finale, ecco perché"
L'avventura di Marco Materazzi ai Mondiali inizia nella terza gara del girone contro la Repubblica Ceca, sostituendo l'infortunato Nesta. Proprio in quella gara trova il primo gol, molto simile a quello che segnerà contro la Francia: "È stato più importante di quello segnato in finale, perché ci permise di non incontrare il Brasile. Abbiamo intrapreso una strada un po’ più leggera, che poi ci ha fortificato nel cammino. Siamo arrivati a giocare con la Germania che eravamo invincibili. Dedicai quel gol a mia madre, la partita dopo con l’Australia fui espulso e qualcuno disse che era già finito l’incantesimo. In finale si è ripresentata l’occasione e, visto lo stacco, c’è stato qualcuno che mi ha spinto in alto: ho pensato a mia madre. Ma c’è da dire anche che l’unico raggio di luce che c’era allo stadio a Berlino illuminava mia moglie e i miei figli. Quindi diciamo che è una cosa da dividere…"
Fiducia totale in Gattuso: "Venderà cara la pelle per i Mondiali"
Poi l'ex campione del Mondo si concentra sul presente e sulle gare che aspettano gli Azzurri per qualificarsi ai Mondiali: "Quel che so è che Rino venderà cara la pelle per portarci al Mondiale. Ha preso il ruolo più difficile che potesse assumere, la qualificazione diretta era praticamente compromessa. Sta cercando di trasmettere il suo entusiasmo alla squadra. Non incontreremo squadre fantastiche ma toste, deve fare in modo di lasciare i ragazzi tranquilli. Ci sarà da spingere forte, sono convinto che stia lavorando con la massima professionalità. Ed è la cosa più importante per arrivare pronti a questi due appuntamenti così difficili".