Gattuso ai giocatori: "Non fate cazz...". La risposta di Spinazzola fa ridere tutta l'Italia
INVIATO A FIRENZE - Spinazzola ha testimoniato la leggerezza evocata da Gattuso quando il riscaldamento degli azzurri si stava concludendo con allunghi di cento metri. «Mi raccomando, attenzione. Non fate caz...» l’esortazione del commissario tecnico. Non si è fatta attendere la risposta, piena di ironia, dell’esterno del Napoli. «Mister, tranquillo, su questo siamo bravissimi!». L’intero gruppo è esploso in un boato di risate, poi l’allenamento è entrato nel vivo ed è calato il silenzio. Si sentivano dalla terrazza di Coverciano le indicazioni di Gigi Riccio, il vice di Gattuso, e si vedevano le righe tratteggiate con il gesso sul prato. Cinque canali offensivi per attaccare la difesa dell’Irlanda del Nord, simulata dalla sagome. Mancavano i calciatori impegnati domenica in campionato, tolto Frattesi, entrato solo negli ultimi minuti tra Fiorentina e Inter al Franchi, oltre agli infortunati. Tonali, bloccato al Camp Nou da un lieve problema muscolare nella partita di Champions, ha lavorato in palestra, ma oggi dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo. Gattuso è convinto di recuperarlo per la semifinale.
Gattuso, i tre da verificare
Qualche dubbio, anzi un vero rebus, accompagna la difesa. Tre titolari e sono tutti in discussione. Nessuno è sicuro di giocare. Bastoni, fermo dal derby dell’8 marzo per un trauma alla tibia, è stato sottoposto a un provino. Correva accanto al preparatore atletico. «È un dolore gestibile» ha spiegato ai medici appena si è fermato. Non ha ancora calciato il pallone. Logico ipotizzare un test decisivo oggi pomeriggio nell’allenamento a porte chiuse: almeno una buona seduta di lavoro serve per pronosticarne l’impiego a Bergamo. «Verrà valutato giorno per giorno» la spiegazione di Gattuso, assai prudente. Fermo Mancini, uscito nell’intervallo tra Roma e Lecce per un fastidio al polpaccio. Gli esami strumentali eseguiti a Firenze hanno escluso lesioni. Si parla di affaticamento muscolare. Stesso discorso per Calafiori, entrato nell’ultima mezz’ora della finale di Carabao Cup. «Ha sentito un dolorino» la rivelazione del ct. Bisognerà valutare bene i rischi collegati all’intero playoff. «Non facciamo i kamikaze perdendo giocatori dopo cinque minuti». Rino martedì 31 confida di giocarsi il Mondiale in finale a Cardiff o Zenica. Qualche calcolo andrà fatto.
