Tra Usa e Canada batte un cuore azzurro: ci aspettano in venti milioni
Non sarebbe come giocare in casa, ovvio. Ma di sicuro, se l’Italia riuscisse a qualificarsi, non sarebbe sola. Dall’altra parte dell’Oceano, ci sono - secondo gli ultimi dati - 17,3 milioni di italoamericani (secondo alcuni, però, sarebbero quasi 20 milioni gli americani di origine italiana), quarto gruppo etnico di origine europea in Usa dopo tedeschi, irlandesi e inglesi. Ma anche a Toronto, dove dovrebbe cominciare la nostra avventura, non siamo messi male: circa 600mila persone, la quarta più grande popolazione di origine tricolore dopo San Paolo, Buenos Aires e New York. Per questo, anche per questo, Gattuso e i suoi ragazzi devono riuscire a superare l’ostacolo, Irlanda del Nord domani sera a Bergamo e Galles (più della Bosnia) eventualmente martedì. C’è un’altra Italia che tifa l’Italia e che la aspetta dall’altra parte del globo. Non solo quella che ha avuto origine nel secolo scorso, quella di “prima generazione”, ma anche quella attuale, costituita da giovani imprenditori, pronti ad investire nel Usa, professori universitari., scienziati e ricercatori , che hanno portato scoperte e invenzioni in ambito industriale, in particolare nei settori dell’informatica e dell’Hi-Tech.
