"Fecero i furbi, fu un putiferio", Italia-Irlanda del Nord e quel precedente che finì a pugni

"Fecero i furbi, fu un putiferio", Italia-Irlanda del Nord e quel precedente che finì a pugni

La poca amichevole del '57: il racconto negli anni di Napoli
Mimmo Carratelli
5 min

Italia-Irlanda del Nord per andare al Mondiale. Non proprio una partita qualunque. Di una Irlanda del Nord-Italia di sessantanove anni fa a Belfast parlò Beppone Chiappella nei suoi anni al Napoli. In ballo il Mondiale del 1958 in Svezia. Italia in corsa. Il vocione del tecnico lombardo accentuava l’epica di un ricordo tumultuoso. Chiappella in campo con la Nazionale italiana. Una rissa memorabile e poi una partita persa. Un doppio mercoledì nero, il primo a dicembre, il secondo in gennaio.

La poco amichevole del '57

Belfast, 4 dicembre 1957. Irlanda del Nord-Italia, gara di qualificazione per andare in Svezia. «C’era una gran nebbia - ricordava Chiappella - e un grandissimo freddo. Ci bastava un pareggio per qualificarci in Svezia», raccontò.
Eravamo nel “ventre” del San Paolo, nello stanzino dell’allenatore. Chiappella ci aveva promesso un grande racconto. «Il Commissario tecnico era Foni. Col catenaccio aveva vinto lo scudetto con l’Inter nel 1953 e nel 1954. In Nazionale portò tutti gli oriundi offensivi, Ghiggia, Schiaffino, Montuori, Da Costa». A Beppone brillavano gli occhi. «La prima partita fu un bluff. La nebbia impedì all’arbitro ungherese Zsolt di raggiungere Belfast. Il suo aereo rimase bloccato a Londra. Gli irlandesi, visto che lo stadio era pieno, ci proposero di giocare ugualmente un match amichevole».
Uno strano invito, dicemmo a Chiappella. E lui: «Fecero i furbi. Usarono l’amichevole per provocarci e farci saltare i nervi». Allocchi voi, ad accettare. «Un putiferio» raccontò Beppone. L’amichevole fu diretta dall’arbitro irlandese Mitchell. «Non fu una partita, ma un match di pugilato. Botte da orbi, scazzottata fra i giocatori. Ce la cavammo meglio io e Ferrario, eravamo grossi come gli irlandesi, ne mettemmo giù parecchi» raccontò Chiappella. La partita poco amichevole finì 2-2.
Il match ufficiale per la qualificazione al Mondiale 1958 si giocò mercoledì 15 gennaio 1958. Non parteciparono Chiappella e Cervato, infortunati. Al Windson Park ci fu un clima adeguato a quello che era successo in dicembre. Foni fu accusato di non schierare una formazione difensiva per portar via il pareggio che serviva. Brera suggerì al commissario tecnico di far giocare la difesa del Padova allenato da Rocco. Foni fece una formazione sballata: Bugatti (Napoli); Vincenzi (Inter), Corradi (Juventus); Invernizzi (Inter), Ferrario (Juventus), Segato (Fiorentina); Ghiggia (Roma), Schiaffino (Milan), Pivatelli (Bologna), Montuori (Fiorentina), Da Costa (Roma).
Gli irlandesi dilagarono nel primo tempo segnando con le mezzali McIlroy (13’) e Cush (28’). Nella ripresa segnò Da Costa (56’). A venti minuti dalla fine, Zsolt espulse Ghiggia per fallo di reazione. Non ci fu verso di pareggiare. Fu la prima volta in cui l’Italia mancò di partecipare al Mondiale.

L'altra scazzottata

Chiappella si lasciò andare al suo racconto dopo un’altra celebre scazzottata, al San Paolo, il parapiglia nella partita Napoli-Juventus dell’1 dicembre 1968. Heriberto Herrera, il grande nemico di Sivori, fece marcare l’argentino da Favalli. Chiappella sulla panchina del Napoli. All’ennesimo fallo dello juventino, Sivori reagì. Prima una pallonata in faccia a Favalli, poi un calcetto-assassino. Intervenne Panzanato di corsa e piantò una scarpata su Favalli disteso a terra. Da parte juventina entrò nella mischia Sandro Salvadore che mollò un pugno a Panzanato. L’azzurro prima barcollò, poi assestò due pugni a Salvadore. Intervenne anche Chiappella. Mischia incredibile, pugila to selvaggio. Conclusione, Chiappella squalificato per due mesi. Per Panzanato 5 punti di sutura al volto e 9 giornate di squalifica. Salvadore 20 punti di sutura e 4 giornate fuori. Per Sivori sei giornate di squalifica. Il Napoli vinse 2-1. Vantaggio juventino con Anastasi (13’). Sorpasso con due gol di Montefusco: di testa al 15’ al portiere Anzolin, di piede al 38’ al portiere Sarti che aveva sostituito Anzolin infortunato.


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