Gattuso è preoccupato, tutti i dubbi in difesa dell’Italia: chi saranno i tre chiamati a fermare Dzeko
INVIATO A ZENICA - Annusare il pericolo e alzare il muro. Ecco la richiesta principale di Gattuso al centro di ogni ragionamento durante i colloqui, le cene e le telefonate agli azzurri degli ultimi quattro mesi. La materia, dal punto di vista tattico, è stata sviluppata nel ritiro di Coverciano da lunedì. L’Irlanda del Nord si affidava ai lanci lunghi, la Bosnia si appoggerà al lavoro di Dzeko e Demirovic, le due punte centrali. Cambierà il modo di difendere, non l’attenzione feroce. Se all’inizio dell’avventura, quando il ct aveva preso il posto di Spalletti, la priorità era segnare il maggior numero di gol e provare a rosicchiare la differenza reti nel confronto con la Norvegia, verso i playoff il suo pensiero è stato rovesciato. Concedere un gol e andare sotto, in partite da dentro o fuori, significherebbe rischiare l’eliminazione. Ecco perché l’Italia non deve concedere alla Bosnia l’episodio per sbloccare la partita e metterla in discesa. Dopo il crollo di San Siro a metà novembre, con il poker calato dalla Norvegia di Haaland, Gattuso ha capito di dover cambiare. Difesa a tre, perché al centro non abbiamo un marcatore affidabile, a costo di sistemare Bastoni come guida del reparto accanto a Calafiori. In realtà, se la Serie A proponesse più scelta, sarebbero due mancini per lo stesso ruolo e l’interista, abituato a giocare con Dimarco, darebbe forse una propulsione differente alla fascia sinistra. Alessandro, invece, dovrà comandare la difesa azzurra: con 12 gol incassati nelle 8 gare del girone di qualificazione (media 1,5 al passivo), l’Italia è arrivata alle due partite decisive per il Mondiale con il peggior dato tra le prime due di ogni girone.
Una difesa in crescita
Veniamo da un clean sheet e qualche apprensione con l’Irlanda del Nord. Mancini, Bastoni e Calafiori dovranno proteggere l’Italia anche a Zenica. L’interista appare in ripresa dopo il trauma alla caviglia sinistra riportato nel derby dell’8 marzo. Ha recuperato in tempo utile per la semifinale di Bergamo, continuando nei giorni successivi ad allenarsi senza difficoltà e con ritmo crescente. Gattuso lo aveva sostituito con l’Irlanda del Nord soltanto perché ammonito e non aveva senso rischiare un rosso o una ricaduta. È stato un buon rodaggio in attesa della finale. Bastoni sta riacquistando ritmo e confidenza con il campo. Questa volta dovrà neutralizzare Edin Dzeko. Lo aiuteranno Mancini e Calafiori. Il romanista era apparso tra i migliori, per iniziativa e personalità, nel primo tempo di Bergamo. Il centrale dei Gunners, invece, era cresciuto dopo l’intervallo.
